Europa Ore 7

Niente rivoluzione dell'Ue sul prezzo dell'energia

Alla ricerca di una Global Europe; la telefonata a Biden di Ursula von der Leyen e la rinuncia alla delegazione dell'Ue in Afghanistan di Borrell. Il Parlamento europeo si appropria dei Pandora papers e i liberali di Renew perdono il loro capogruppo

David Carretta

I ventisette sono divisi su come far fronte all'emergenza bollette – Gentiloni ha consigliato prudenza all'Eurogruppo; Spagna e Francia guidano i paesi che chiedono la rivoluzione mentre la Germania e diversi paesi nordici ritengono che il mercato farà il suo dovere e riporterà i prezzi ai giusti livelli. Entrambi gli schieramenti giustificano le loro posizioni con il Green deal

La Commissione non intende fare “una rivoluzione” per rispondere all'aumento del prezzo dell'energia, ma proporrà una serie di misure “mirate e temporanee” per aiutare gli stati membri a far fronte al rincaro delle bollette e iniziative “di medio termine” per proteggersi dalla volatilità dei prezzi. Come spieghiamo sul Foglio, i ventisette sono divisi su come far fronte all'emergenza bollette. Francia e Spagna hanno chiesto di rivedere le regole del mercato unico dell'energia e quelle sugli aiuti di stato. Ma in una riunione dell'Eurogruppo ieri c'è stata una forte opposizione di altri stati membri. La Commissione ha deciso di rinviare la pubblicazione di una comunicazione con le sue proposte sull'aumento dei prezzi alla prossima settimana. Il commissario all'Economia, Paolo Gentiloni, ha consigliato prudenza all'Eurogruppo. “Il mio messaggio è questo: sono necessarie misure, devono essere dirette alle famiglie  più vulnerabili, ma dobbiamo evitare che contraddicano il percorso che dobbiamo seguire per la transizione climatica”. Secondo Gentiloni, è necessario “reagire, ma non reagire in modo esagerato”. Il rischio sarebbe di compromettere il Green deal, ancor prima di iniziare a metterlo in opera.

 

La frattura sui prezzi dell'energia è emersa prima della riunione dell'Eurogruppo. Spagna e Francia guidano il gruppo di paesi che chiedono la rivoluzione. Il governo di Madrid vuole acquisti comuni per creare una riserva strategica di gas. Ma la misura più controversa è una tassa da 3 miliardi sulle utility che producono con fonti rinnovabili, motivata dalla Spagna con il fatto che hanno fatto più profitti perché non usano gas. Il caso è finito davanti alla Commissione, che deve valutarne la compatibilità con le regole del mercato interno e gli aiuti di stato.

 

Nel frattempo, la Francia si è messa in scia alla Spagna chiedendo un approccio più dirigista sull'energia. “Non possiamo più accettare che i prezzi dell'elettricità siano allineati a quelli del gas”, ha spiegato il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire: “La situazione che abbiamo oggi è ingestibile per i nostri cittadini e per le nostre imprese”. La Francia chiede di modificare le regole sulla concorrenza, per favorire i vecchi monopolisti con contratti di lungo periodo e tariffe controllate. In gioco ci sono anche i finanziamenti per il nucleare con la tassonomia. “Se vogliamo avere elettricità, e forniture elettriche senza emettere CO2, crediamo che la produzione nucleare sia una risposta chiave”, ha detto Le Maire.
 

Dall'altra parte ci sono la Germania e diversi paesi nordici, che ritengono che il mercato farà il suo dovere e riporterà i prezzi ai giusti livelli. “La situazione è diversa in ciascuno stato membro”, ha detto il ministro finlandese delle Finanze, Annika Saarikko, sottolineando che il suo paese ha meno problemi perché ha più rinnovabili. Inoltre, "non dobbiamo dimenticare gli obiettivi che abbiamo sul cambiamento climatico", ha spiegato Saarikko. Per i Paesi Bassi c'è una crisi dal lato dell'offerta di gas, ma è “un problema di breve periodo”, ci ha spiegato un diplomatico. Il governo dell'Aia è favorevole a misure per aiutare le famiglie più deboli, ma la politica sociale è “competenza nazionale”.

 

Entrambi gli schieramenti giustificano le loro posizioni con il Green deal. La posizione franco-spagnola è che, se non si abbassano i costi energetici, l'opposizione popolare fermerà la transizione. L'aumento dei prezzi dovuto alla transizione climatica “sarà uno dei problemi politici maggiori per i prossimi anni”, ha detto Le Maire. I paesi nordici temono che le misure proposte da Spagna e Francia significhino fermarsi ancora prima di iniziare.


La Commissione si trova nel mezzo, strattonata tra i due campi. Gentiloni ha cercato una mediazione tra misure di breve, medio e lungo periodo. Sulla comunicazione “il lavoro è in corso. Questa comunicazione doveva essere per domani (oggi per chi legge). Ora sarà per la prossima settimana. Questo conferma che c'è molto lavoro su questo”, ha detto Gentiloni. “Non avremo una rivoluzione sul sistema Ets (lo scambio di emissioni, ndr)”, ha spiegato Gentiloni. Ma nella comunicazione non ci sarà solo una “indicazione degli strumenti che gli stati membri hanno nell'ambito delle regole europee”, ha spiegato Gentiloni: ci sarà “un tentativo di identificare, se possibile, nuovi strumenti e iniziative” come gli acquisti e gli stock strategici comuni. “Alcune di queste proposte possono arrivare prima del Consiglio europeo (di ottobre) e altre possono arrivare nel pacchetto energia che abbiamo in programma per dicembre”, ha annunciato Gentiloni.

 


Buongiorno! Sono David Carretta e questa è Europa Ore 7 di martedì 5 ottobre, realizzato con Paola Peduzzi e Micol Flammini, grazie a una partnership con il Parlamento europeo.


 

Alla ricerca di una Global Europe - I leader dell'Unione europea questa sera si ritroveranno a cena a Brdo, in Slovenia, per discutere di Cina, Aukus, Afghanistan e del processo per la costruzione della difesa europea. Ma l'ambizione del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, di trovare un'intesa sul “ruolo dell'Ue sulla scena internazionale” sarà compromessa da un cancelliere dimezzato a Berlino, Angela Merkel, che non ha i pieni poteri per affermare la posizione della Germania sui grandi dossier globali, e un presidente francese già in campagna elettorale, Emmanuel Macron, che non esita a stuzzicare la corda gollista del suo elettorato. Come spieghiamo sul Foglio, la “Global Eu” ancora non c'è: i ventisette sono troppo divisi su quali dovrebbero essere le priorità strategiche dell'Europa nelle relazioni con l'altra sponda dell'Atlantico, sul contenimento della Cina nel Pacifico e perfino sui rapporti con i Balcani dall'altra parte dell'Adriatico. A proposito di aspirazioni globali, sempre sul Foglio, Mark Damazer spiega che Boris Johnson ha promesso una "Global Britain", ma per ora ha perso solo credibilità in Europa. E con l'America? La relazione non è mai stata simmetrica.

 

Von der Leyen dà un colpo a Michel con una telefonata a Biden - La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ieri sera ha avuto una conversazione telefonica con il presidente americano, Joe Biden, alla vigilia della cena tra i leader sul ruolo internazionale dell'Ue. “Abbiamo enfatizzato il nostro impegno comune ad andare avanti insieme su tutte le questioni comuni”, ha detto von der Leyen, sottolineando che Ue e Usa sono “amici e alleati stretti”. Nella telefonata si è discusso di “pandemia, clima, Consiglio commercio e tecnologia, difesa, Balcani occidentali e questioni geopolitiche chiave”, ha spiegato von der Leyen. Alcuni a Bruxelles si interrogano sulle ragioni della telefonata. La presidente della Commissione è in gara con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel? Un conflitto tra i due è in corso anche sul vertice sulla difesa europea. Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione di settembre von der Leyen ha annunciato un summit speciale sulla difesa europea durante la presidenza francese nel primo semestre del 2022. Michel ha risposto annunciando che la difesa, come era già previsto, sarà il tema principale del Consiglio europeo del prossimo marzo.

 

Borrell rinuncia alla delegazione dell'Ue in Afghanistan - L'Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, sembra essersi convinto dell'impossibilità di riaprire una delegazione dell'Ue a Kabul per condurre il dialogo operativo con il regime talebano sui milioni di euro di aiuti umanitari che potrebbero essere destinati all'Afghanistan. L'idea di riaprire un ufficio era stata ventilata dallo stesso Borrell dopo una riunione dei ministri ministri degli Esteri dell'Ue a settembre. Tuttavia non ci sono le condizioni di sicurezza. Gli emissari dell'Ue non avrebbero nemmeno trovato un interlocutore serio tra i talebani con cui discutere della riapertura di un ufficio. Sul Mundo Pablo Suanzes spiega come l'Ue sarà costretta a negoziare con i talebani attraverso il Qatar. Borrell rimane convinto che "i talebani possano evolvere nel tempo". Per l'Alto rappresentante "il problema fondamentale che si pone ora è come prevenire il crollo dell'economia del paese".

 

Il Parlamento europeo si appropria dei Pandora papers - Mentre continuano ad uscire le rivelazioni sui “Pandora papers” del Consorzio internazionale dei giornalisti indipendenti - quelle di ieri riguardano in particolare Dominique Strauss-Kahn e le sue società per sfuggire al fisco – il Parlamento europeo ha deciso di discutere della questione durante la sessione plenaria che si è aperta ieri a Strasburgo. La discussione si terrà mercoledì pomeriggio, dopo le dichiarazioni di Commissione e Consiglio. Il tema non è all'ordine del giorno dell'Ecofin, anche se i ministri delle Finanze dell'Ue dovrebbero togliere dalla lista nera dei paradisi fiscali alcuni dei paesi citati nei Pandora papers. Quanto alla Commissione “è stata molto proattiva negli ultimi anni nell'affrontare questo tema e ha messo in campo un'agenda ambizione sulla trasparenza fiscale”, ha detto un portavoce. Paolo Gentiloni ha annunciato che entro la fine dell'anno ci sarà un'iniziativa contro gli abusi delle società di comodo.

 

I liberali di Renew perdono il loro capogruppo - Il presidente del gruppo Renew al Parlamento europeo, Dacian Ciolos, ieri si è dimesso a seguito della sua elezione il primo ottobre a presidente del partito centrista rumeno USRPLUS. "E' stata una decisione difficile da prendere, ma la sola possibile", ha detto Ciolos. Le modalità e il calendario per l'elezione del nuovo presidente saranno annunciate questa settimana. Una delle favorite per succedere a Ciolos è l'olandese Sophie in't Veld, che ha già annunciato la sua candidatura. Per il momento, un altro olandese, Malik Azmani, assumerà il ruolo di presidente ad interim.

 

L'Ema approva terza dose e richiami - L'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ieri ha dato il via libera alla somministrazione di una terza dose dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna per gli immunodepressi un mese dopo la seconda ed ha approvato un richiamo del vaccino Pfizer-BioNTech per tutte le persone sopra i 18 anni almeno sei mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale. “Le decisioni per i richiami saranno prese dalle autorità sanitarie pubbliche a livello nazionale”, ha spiegato l'Ema. Secondo la commissaria alla Sanità, Stella Kyriakides, le linee guida dell'Ema sono “importanti” perché  gli stati membri ora potranno adattare le loro strategie se necessario.”

 

All'Italia 1,2 miliardi per vaccini e sanità - La Commissione ieri ha approvato 1,2 miliardi di euro di risorse aggiuntive del programma React-Eu per l'Italia, a seguito di modifiche ai programmi operativi del Fondo europeo di aiuti agli indigenti (Fead). Gran parte dei fondi (761 milioni di euro) saranno destinati all'acquisto di 68 milioni di dosi di vaccini contro il Covid-19. Altri 374 milioni serviranno per l'assunzione di nuovo personale sanitario e il pagamento degli straordinari nelle regioni del Sud. Infine, 108 milioni sono destinati al rafforzamento del sistema amministrativo a livello nazionale e regionale anche in campo sanitario.

 

Il tasso di risparmio delle famiglie scende al 19 per cento nella zona euro - Sintomo di una ripresa dei consumi dopo la fine delle restrizioni per la seconda e terza ondata del Covid-19, il tasso di risparmio delle famiglie è sceso dal 21,5 per cento del primo trimestre al 19,0 per cento nel secondo trimestre dell'anno, secondo i dati preliminari pubblicati ieri da Eurostat. Allo stesso tempo, il tasso di investimento delle famiglie è cresciuto dal 9,2 al 9,4 per cento, il valore più alto dal 2011. Infine, la quota dei profitti per le società non finanziarie è scesa dal 41,6 al 41,2 per cento.

 

Il surplus delle partite correnti dell'Ue a 108,8 miliardi di euro - Nel secondo trimestre del 2021, il conto corrente della bilancia dei pagamenti dell'Unione europea ha registrato un avanzo di 108,8 miliardi di euro (pari al 3,1 per cento del Pil), con un calo rispetto al surplus di 122,9 miliardi (3,7 per cento del Pil) del primo trimestre dell'anno, secondo le stime pubblicate ieri da Eurostat. Su base annuale il surplus è comunque aumentato di 80 miliardi di euro rispetto al secondo trimestre del 2020. I paesi che hanno registrato avanzi più elevati sono la Germania (+56,7 miliardi), i Paesi Bassi (23,6 miliardi), l'Italia (+163 miliardi) e l'Irlanda (15,0 miliardi). Gli stati membri con un deficit delle partite correnti sono la Francia (-6,0 miliardi), la Grecia (-4,7 miliardi), la Romania (-4,6 miliardi) e il Portogallo (-1,5 miliardi).


 

Accade oggi in Europa

– Consiglio europeo: cena informale dei capi di stato e di governo a Brdo in Slovenia

– Ecofin

– Presidenza slovena del Consiglio dell'Ue: riunione informale dei ministri della Sanità

– Parlamento europeo: sessione plenaria (dibattiti su il Futuro delle relazioni Ue-Usa; la situazione in Bielorussia; l'Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie; le capacità di cyber-difesa; la situazione umanitaria nel Tigray; l'Artico; la situazione del turismo).

– Commissione: riunione settimanale del collegio dei commissari

– Commissione: la presidente von der Leyen in Estonia per il via libera al piano nazionale di ripresa e resilienza

– Commissione: il vicepresidente Timmermans partecipa al summit dell'unione per il Mediterraneo

– Commissione: il commissario Gentiloni incontra in videoconferenza il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen

– Consiglio: riunione del Comitato politico e di sicurezza

– Banca centrale europea: discorso della presidente Lagarde all'assemblea generale della Wirtschaftsinitiative FrankfurtRheinMain

– Agenzia europea dei medicinali: conferenza stampa sulla terza dose dei vaccini contro il Covid-19

– Eurostat: prezzi alla produzione industriale di agosto 2021; dati sulla popolazione residente nell'Ue al primo gennaio 2021; dati sugli insegnanti nel 2019

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