i ritratti

Non solo Khamenei. Chi sono gli altri leader iraniani uccisi

Priscilla Ruggiero

Abdolrahim Mousavi, Ali Shamkhani, Mohammad Pakpour, Aziz Nasirzadeh. Dopo quella della guida suprema, dal regime arrivano le conferme delle uccisioni di altri funzionari militari, dell'intelligence e della sicurezza di Teheran. Donald Trump ha detto che i leader che "se ne sono andati in un colpo solo" sono 48

Dopo la conferma dei media di stato iraniani della morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei "nel suo ufficio mentre stava svolgendo i suoi doveri", si sono aggiunte anche le conferme dell'uccisione negli attacchi israeliani e statunitensi iniziati nella mattinata di ieri di altri funzionari militari, dell'intelligence e della sicurezza di Teheran. Le Forze di difesa iraniane hanno annunciato di aver eliminato "7 membri dei massimi vertici della sicurezza iraniana a Teheran e 40 comandanti di alto rango", tra cui Abdolrahim Mousavi, capo di stato maggiore delle Forze armate iraniane. Anche le agenzie di stampa statali Irna e Tasnim hanno confermato la morte dell'ammiraglio Ali Shamkhani, consigliere dell'ayatollah Ali Khamenei e segretario del Consiglio di difesa iraniano, il maggiore generale Mohammad Pakpour, comandante in capo del Corpo d'élite delle Guardie della rivoluzione iraniana (Irgc) e il generale Aziz Nasirzadeh, ministro della difesa iraniano. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto in un'intervista a Fox News  che i leader iraniani che sono stati uccisi negli attacchi sono 48:  "Nessuno può credere al successo che stiamo avendo, 48 leader se ne sono andati in un colpo solo. E la situazione sta procedendo rapidamente".

Abdolrahim Mousavi

Abdolrahim Mousavi era stato nominato da Khamenei nuovo capo di stato maggiore delle Forze armate dopo la guerra dei Dodici giorni con Israele, lo scorso giugno, e l'uccisione di Mohammad Bagheri. Mousavi era un veterano di guerra e aveva completato l'addestramento militare e gli studi presso la Supreme National Defense University dopo la rivoluzione islamica iraniana del 1979. Era considerato una figura di spicco nello sviluppo dei missili balistici iraniani, dei sistemi di droni e dei lanci spaziali e aveva collaborato con Hassan Tehrani Moghaddam, noto come il "padre del programma missilistico iraniano".

 

Ali Shamkhani

Ali Shamkhani ha ricoperto diversi ruoli importanti nell'esercito e nel ministero della Difesa iraniano. Nel 2001 si era candidato alla presidenza, ha rappresentato l'Iran nei colloqui mediati dalla Cina con i funzionari sauditi, poi nel 2023 a sorpresa aveva dato le proprie dimissioni da segretario del Consiglio di sicurezza nazionale rimanendo però uno stretto collaboratore di Khamenei.  A fine 2025 era tornato a ricoprire una posizione chiave nel Consiglio, che conta più del ministero degli Esteri e Shamkhani lo guidava da dieci anni.  Insieme ad Esmail Qaani  venne dato per morto negli attacchi israeliani del 13 giugno: ricomparvero in pubblico a sorpresa un mese dopo.

 

 

Mohammad Pakpour

Anche Mohammad Pakpour era stato promosso a capo del Corpo delle guardie della rivoluzione (Irgc) dopo la morte del suo predecessore Hossein Salami nella guerra dei Dodici giorni. Pakpour si era unito all'Irgc subito dopo gli studi, divenne capo delle forze di terra prima di essere elevato alla posizione più alta. Secondo l'intelligence israeliana, Mousavi, Shamkhani e Pakpour si sarebbero incontrati a una riunione negli uffici della presidenza iraniana, della guida suprema e del Consiglio di sicurezza nazionale dell'Iran. In una dichiarazione stamattina l'agenzia di stampa statale Fars ha detto che secondo un comandante di alto rango, la struttura dell'Irgc è stata "progettata in modo tale che subito dopo il martirio di qualsiasi comandante... individui competenti e capaci vengano sostituiti". Sarebbe stato nominato nuovo leader dell'organizzazione Ahmad Vahidi, ex ministro della Difesa e dell’Interno iraniano.

 

Aziz Nasirzadeh

Il ministro della Difesa iraniano Aziz Nasirzadeh nel 2018 era stato nominato comandante dell'aeronautica militare e aveva ricoperto il ruolo di vice capo di stato maggiore delle Forze armate. Era ritenuto responsabile degli impianti di produzione di missili a lungo raggio ed era sulla lista delle sanzioni europee per la fornitura di droni alla Russia da utilizzare contro l'Ucraina: il presidente Masoud Pezeshkian lo aveva nominato ministro della Difesa nell'estate del 2024.

 

I media iraniani hanno annunciato la morte anche del generale Gholamreza Rezaian, capo dell'intelligence della polizia nazionale e dell'alto funzionario del ministero dell'Intelligence Mohammad Baseri.

 

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