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Europa Ore 7

Le reazioni dell'Europa alle elezioni in Russia

David Carretta

Vladimir Putin ha ottenuto l'88 per cento dei voti. I premier di Ungheria e Slovacchia, Viktor Orbán e Robert Fico, saranno pronti a sostenere una dichiarazione dura, che metta in discussione la legittimità del presidente russo?

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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ottenuto l'88 per cento dei voti nelle elezioni presidenziali in Russia, che secondo una parte importante della comunità internazionale non sono state né libere né corrette. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si era congratulato all'apertura dei seggi venerdì con un post su X ironico. "Vorrei congratularmi con Vladimir Putin per la sua schiacciante vittoria nelle elezioni che iniziano oggi. Nessuna opposizione. Nessuna libertà. Nessuna scelta", ha scritto Michel.

   

  

"Elezioni, quali elezioni?", è stata la reazione del presidente lettone, Edgars Rinkevics, alla chiusura delle urne. La Polonia ha denunciato un voto "non legale" nel contesto "di repressione severe". Il ministero degli Esteri tedesco ha definito le presidenziali come "pseudo-elezioni", il cui risultato "non sorprenderà nessuno”. Negli scorsi giorni, i diplomatici dei ventisette stati membri stavano negoziando una dichiarazione dell'Ue per denunciare il voto come non libero e non corretto. L'Ue, inoltre, non dovrebbe riconoscere le elezioni nei territori occupati in Ucraina.

Resta da capire se i premier di Ungheria e Slovacchia, Viktor Orbán e Robert Fico, saranno pronti a sostenere una dichiarazione dura, che metta in discussione la legittimità di Putin.

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