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editoriali

La Commissione Ue nomina una brava economista americana e fa arrabbiare i francesi

Redazione

La scelta di Fiona Scott Morton a nuovo capo economista della Direzione generale della Concorrenza ha scatenato le proteste di Parigi

La Francia ha dichiarato guerra alla Commissione europea, dopo che il collegio presieduto da Ursula von der Leyen ha nominato un’americana come nuovo capo economista della Direzione generale della Concorrenza. Fiona Scott Morton ha un curriculum da far invidia: economista a Yale, ha lavorato all’Antitrust americano, è esperta di piattaforme digitali, che ha conosciuto da vicino, dato che ha fatto consulenze con Apple e Amazon. Non per questo Scott Morton è una colomba sulle piattaforme. Al contrario.

In un articolo pubblicato dall’Antitrust Law Journal nel 2021, dal titolo “Platform Annexation”, ha illustrato le strategie dei colossi digitali per mantenere la loro posizione dominante, con stratagemmi per penalizzare e alzare i costi dei concorrenti. E’ una delle ragioni per cui è stata voluta dalla Commissione, in particolare da Margrethe Vestager.

Le indagini condotte dall’Antitrust dell’Ue si stanno concentrando sempre più su queste pratiche delle piattaforme. Qualcuno avrebbe potuto contestare potenziali conflitti di interessi per le relazioni con Apple e Amazon (la Commissione ha detto che non potrà occuparsi per due anni delle società per cui ha lavorato). Invece è stato il passaporto di Scott Morton a mandare su tutte le furie i francesi. Tre ministri –  degli Esteri, Catherine Colonna,  del Digitale, Jean-Noël Barrot, e degli Affari europei, Laurence Boone – hanno chiesto a von der Leyen di riconsiderare la nomina in nome della sovranità europea. “Non vediamo la ragione”, ha risposto la Commissione, sottolineando che Scott Morton era la migliore candidata. Se non ci credono, i francesi possono ascoltare un Premio Nobel per l’Economia che ha il loro passaporto. Scott Morton è stata uno dei “migliori economisti al mondo nel campo dell’organizzazione industriale”, ha detto Jean Tirole: “La Commissione europea e, più in generale, noi europei siamo molto fortunati ad aver qualcuno del suo calibro”.