Foto: Unasplash/Frederic Köberl

Gli amici del Cremlino

Bruxelles censura i partiti amici di Putin. C'è la Lega, ma dimentica il M5s

Redazione

La risoluzione approvata dal Parlamento europeo contro le ingerenze delle autocrazie straniere nei confronti dei partiti europei è lodevole ma non deve colpire solo i partiti di destra

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulle ingerenze straniere nella vita politica europea. La risoluzione, passata a larghissima maggioranza con 552 sì, 81 no e 60 astensioni, precipita nei giorni dell’invasione dell’Ucraina e in un momento storico in cui i rapporti tra Ue e Russia sono ai minimi storici. L’obiettivo è porre rimedio alla “larga impreparazione” che c’è rispetto alla minaccia dei regimi autocratici come la Russia e la Cina. La relazione pertanto chiede a Bruxelles un giro di vite sulle ingerenze e sui finanziamenti ai partiti da parte di potenze straniere.

Nella relazione vengono citati i principali indiziati per i rapporti stretti con Vladimir Putin, e tra questi c’è la Lega di Matteo Salvini: “Partiti come l’austriaco Fpö, il francese Rassemblement national e l’italiano Lega nord hanno firmato accordi di cooperazione con il partito Russia unita del presidente russo Vladimir Putin”. E poi “il tedesco AfD, gli ungheresi Fidesz e Jobbik e il Brexit Party nel Regno Unito avrebbero stretti contatti con il Cremlino”. L’operazione di regolamentazione e trasparenza nei confronti di partiti “collaborazionisti” di autocrazie che puntano a indebolire le istituzioni e la democrazia è lodevole, ma non deve essere parziale. Non può concentrarsi solo sui partiti dell’estrema destra, che peraltro sono quasi tutti all’opposizione al Parlamento europeo. Ce n’è qualcuno anche nella maggioranza.

Per fare un esempio, che conosciamo bene perché l’abbiamo visto all’opera insieme alla Lega, il M5s. E’ stato per anni un megafono della Russia e della Cina in Italia. I rapporti del M5s con gli esponenti di questi regimi non sono meno stretti rispetto ai partiti di destra, anzi. Basti pensare solo alla visita di qualche anno fa a Mosca dove, ospite d’onore di Russia unita, il M5s andò a dire al congresso del partito di Putin che in Ucraina c’era stato un colpo di stato dell’Ue e degli Usa, frutto della politica aggressiva  della Nato che vuole arrivare ai confini con la Russia. Esattamente le motivazioni usate da Putin per invadere l’Ucraina.

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