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Una voce nel Nagorno Karabakh
L’Europa per contare tra Russia e Turchia ha bisogno di un vero hard power
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29 SEP 20

Con la ripresa della guerra tra Azerbaigian e Armenia nel Nagorno Karabakh, l’Unione europea si trova per l’ennesima volta impreparata di fronte a un conflitto nel suo vicinato, dove si fronteggiano per interposta persona due potenze che sfidano apertamente i suoi interessi. In pochi dubitano che dietro ai combattimenti scoppiati sabato e domenica in questa regione separatista dell’Azerbaigian, sostenuta dall’Armenia, non ci siano Turchia e Russia. Il presidente azero, Ilham Aliyev, ha denunciato una “aggressione”, ma Baku ha un chiaro vantaggio in termini di potenza militare. Il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, ha parlato di guerra dichiarata contro “il nostro popolo” e ha chiesto aiuto all’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, l’alleanza politico-militare diretta da Mosca. Il governo armeno ha accusato la Turchia di aiutare l’Azerbaigian con caccia, consiglieri e mercenari (circa 4 mila miliziani provenienti dal nord della Siria). Del resto, domenica Ankara aveva annunciato il sostegno all’Azerbaigian “con tutti i mezzi”.
Il Cremlino ha chiesto di cessare “immediatamente” i combattimenti, ma aerei e camion russi hanno iniziato a rifornire di armi l’Armenia. La Nato, di cui la Turchia è membro, è in imbarazzo. L’Ue si è limitata a dire che “un ritorno immediato ai negoziati senza precondizioni è l’unica via da seguire”. Nel Nagorno Karabakh, Erdogan e Putin si fanno una mini-guerra di influenza e, come in Siria e in Libia, l’Ue si trova senza voce vicino ai suoi confini. Il soft power europeo ha dimostrato di non funzionare. La Partnership orientale lanciata dall’Ue nel 2009 (che comprendeva il Caucaso) è stata di fatto abbandonata dopo l’intervento russo in Ucraina. Alla Turchia è permesso di agire impunemente nel Mediterraneo orientale e in Libia. Di fronte a potenze che non esitano a usare armi e mercenari (oltre a fare alleanze di circostanza quando i loro interessi contro l’Ue coincidono), se vuole incidere l’Europa ha bisogno di un vero hard power.