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Grandi pressioni sulla Libia, ma no, Haftar non è il cavallo vincente

Molti leader internazionali alla conferenza di Berlino per negoziare la tregua. Le modifiche alla bozza d’accordo rivelano il piano del generale

18 Gennaio 2020 alle 06:00

Grandi pressioni sulla Libia, ma no, Haftar non è il cavallo vincente

Fayez al Serraj, Giuseppe Conte e Khalifa Haftar (foto LaPresse)

Roma. Domani c’è la Conferenza di Berlino – finalmente una realtà, dopo che per mesi era stata soltanto un’ipotesi – e ci si aspetta che porti una soluzione alla guerra civile in Libia. Da una parte il premier di Tripoli Fayez al Serraj e dall’altra il generale libico Khalifa Haftar dovrebbero accordarsi su un cessate il fuoco e su tutta una serie di misure studiate per trasformare poi il cessate il fuoco in qualcosa di più duraturo. Sarebbe cruciale, perché...

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Daniele Raineri

Daniele Raineri

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

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