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Lezioni da una splendida piazza irachena

In Italia si gioca ad avere paura della terza guerra mondiale e ci si schiera contro un’invasione che non c’è. In Iraq i manifestanti sono uccisi a pistolettate dalle milizie di Suleimani e ne hanno anche per Trump

11 Gennaio 2020 alle 06:00

Lezioni da una splendida piazza irachena

Proteste anti Iran e anti Usa a Baghdad (foto LaPresse)

Roma. Ieri pomeriggio quasi sotto le finestre del Foglio a Roma c’era un presidio contro la guerra. Un accrocchio di una trentina di persone venute in piazza Barberini perché venerdì scorso a Baghdad il generale iraniano Qassem Suleimani è stato ucciso da un drone americano e la cosa ha riempito i notiziari televisivi e ha fatto scattare il livello di guardia dell’opinione pubblica – che non scatta in altri casi. “L’attacco criminale dell’imperialismo Usa in Iraq”, diceva l’annuncio della manifestazione...

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Daniele Raineri

Daniele Raineri

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

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