cerca

La consegna del premio Sacharov 2019 a Ilham Tohti

"Dal carcere oggi la sua voce risuona assieme a quella di sua figlia e di molti altri uiguri". Pubblichiamo l'intervento del presidente del Parlamento europeo David Sassoli

18 Dicembre 2019 alle 13:25

La cerimonia di premiazione del premio Sacharov 2019

Jewher Ilham Tohti riceve, in rappresentanza del padre, il premio Sacharov 2019 dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli (foto da Twitter)

Questa mattina il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria ha assegnato il premio Sacharov per la libertà di pensiero 2019. Come già annunciato a fine ottobre, il riconoscimento è andato all'economista uiguro Ilham Tohti, nel 2014 condannato all'ergastolo con l'accusa di separatismo e tuttora detenuto dalle autorità cinesi. A ritirare il premio la figlia di Tohti, Jewher Ilham, intervistata negli scorsi giorni da Giulia Pompili. Proprio riferendosi al Sacharov Jewher Ilham Tohti aveva raccontato i tentativi di discredito piovuti dalla Cina, "ma dovranno prima o poi realizzare che il resto del mondo ha iniziato a conoscere la nostra situazione, anche se attraverso un evento così tragico”.

 

Il progetto di dialogo di Ilham Tohti, spiegato da sua figlia

L'intellettuale uiguro ha ricevuto il premio Sakharov ma è nelle prigioni del regime cinese. Intervista con la figlia Jewher Ilham, che dice: mio padre voleva aggiustare la situazione nello Xinjiang

 

 

Pubblichiamo qui di seguito l'intervento del presidente del Parlamento europeo David Sassoli durante la cerimonia di premiazione. 


Signore e Signori, cari colleghi,

 

oggi assegniamo il premio Sacharov per la libertà di pensiero al Professor Ilham Tohti, che non può essere qui con noi essendo detenuto in carcere dal 2014. La sua lotta, per la quale sta pagando un caro prezzo, ci rende umili e al tempo stesso è per noi fonte di ispirazione. Esprimo il mio sincero ringraziamento a sua figlia, la signora Jewher Ilham, che ha avuto il coraggio di venire qui tra noi in sua rappresentanza.

 

È qui, nel cuore stesso della democrazia europea, che possiamo sentire, ma soprattutto ascoltare, la voce di coloro i quali non possono essere sentiti nei loro paesi. Attraverso il conferimento del premio Sacharov, questo Parlamento deve farsi portavoce della libertà di pensiero e di parola, una libertà estremamente preziosa. 

 

La scelta fatta dal Parlamento europeo quest'anno mi rende particolarmente fiero e sono profondamente onorato di poter conferire questo premio al Professor Ilham. La sua lotta mette in luce i valori del dialogo, della comprensione reciproca, della moderazione, della riconciliazione e della diversità culturale. Sono quegli stessi valori che stanno alla base del progetto europeo e di questo Parlamento. L'ultimo sondaggio Eurobarometro ci ricorda che questi sono anche i valori che stanno a cuore ai nostri cittadini.

 

Ilham Tohti è professore di economia, ma è anche una voce che invita alla moderazione e alla riconciliazione. Si è impegnato per la difesa dei diritti della minoranza uigura in Cina, con la speranza di migliorare le loro condizioni di vita. Gli uiguri sono costantemente vittime di persecuzioni di ogni tipo: fisiche, culturali, religiose, economiche e politiche. Dall'aprile 2017, oltre un milione di uiguri innocenti sono detenuti arbitrariamente in una rete di campi di prigionia, in cui sono costretti a rinunciare alla loro identità etnica e alle loro convinzioni religiose.

 

Tuttavia, questo popolo è un grande popolo, con un'identità profonda, e con una storia ultramillenaria nel corso della quale ha potuto sviluppare una cultura che merita di essere preservata. Ilham Tohti, attraverso le sue attività di militante, è riuscito a dare una voce a questo popolo. Sebbene sia detenuto in carcere, la sua voce risuona oggi assieme a quella di sua figlia e di molti altri uiguri. Da oltre vent'anni lavora instancabilmente per promuovere il dialogo e la comprensione reciproca tra gli uiguri e gli altri popoli cinesi. Ciononostante, è stato condannato all'ergastolo con l'accusa di "separatismo".

 

Il Parlamento europeo chiede la sua liberazione immediata e incondizionata. La sua lotta e tutte le sofferenze che ha subito ci ricordano che dobbiamo lottare per la libertà di pensiero. È un diritto fondamentale che a volte si conquista al prezzo di vite umane. Vorrei altresì ricordare la sorte dei vincitori delle scorse edizioni del premio, che sono attualmente in carcere e sono perseguitati per aver difeso i diritti umani e le libertà fondamentali, e talvolta persino per il semplice fatto di aver vinto il premio: Nasrin Sotoudeh (Iran), Raif Badawi (Arabia Saudita), le "Damas de Blanco" (Cuba), vari membri dell'opposizione democratica in Venezuela e Asmaa Mahfouz (Egitto). Pertanto, questo Parlamento esorta l'Alto rappresentante ad adottare tutte le misure necessarie, nei suoi contatti con i paesi interessati, per ottenere la liberazione e la cessazione della persecuzione dei vincitori del premio Sacharov. Tale richiesta è estesa anche agli Stati membri dell'UE, nel quadro delle loro relazioni bilaterali con tali paesi, al fine di parlare con una sola voce nel trasmettere i valori comuni dell'UE e difendere i diritti umani e le libertà .

 

Oggi dovrebbe essere un giorno di festa per celebrare la libertà di pensiero, e invece è un giorno triste. Ancora una volta questa sedia è vuota, perché nel mondo in cui viviamo essere liberi di pensare non significa sempre essere realmente liberi.
Nell'attesa della liberazione di Ilham Tothi, rivolgiamo il nostro pensiero a lui, ai suoi familiari e a tutti coloro i quali sono purtroppo in carcere con lui. Sua figlia, Jewher Ilham, ci concede l'onore di essere qui in sua rappresentanza.
Signora Ilham, do a Lei la parola. 

 

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi