Due lettere contro Muscat

Una dall’Europarlamento, l’altra dai maltesi per chiedere ai leader Ue di agire

Malta non ha mai smesso di protestare. Vuole le dimissioni immediate del primo ministro Joseph Muscat per la gestione delle indagini dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista uccisa nel 2017 per una bomba esplosa sotto al sedile della sua automobile. Le manifestazioni sono iniziate dopo l’arresto di Yorgen Fenech, l’imprenditore che compariva nell’inchiesta della Caruana Galizia sui Panama Papers come il tramite di molti finanziamenti occulti, e che durante l’interrogatorio ha iniziato a fare nomi di alcuni ministri del governo Muscat. I ministri si sono dimessi, Muscat ha detto che lo farà a gennaio. Le manifestazioni non si sono fermate, i maltesi vogliono che vada via subito e in queste settimane hanno invocato l’intervento dell’Unione europea. Il Parlamento ha inviato una delegazione di eurodeputati che ha suggerito al premier di non attendere gennaio per dimettersi, la situazione è molto delicata e lui ha già commesso degli errori.

 

Ieri si è aperto il vertice del Consiglio europeo e una coalizione di media maltesi ha scritto al presidente Charles Michel e ai leader Ue di intervenire per chiedere al premier maltese di garantire che le indagini si svolgeranno in modo rapido ed efficace. Michel ha promesso che l’Europa farà tutto ciò che è in suo potere per garantire la giustizia, come chiedono i maltesi. Ma ieri in serata è arrivata un’altra lettera, questa volta da parte del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, per chiedere al Consiglio di discutere di Malta perché il rinvio delle dimissioni di Muscat è un rischio per il corretto svolgimento delle indagini. L’Unione europea e i suoi leader sono soliti tenersi lontani dagli affari di politica interna dei paesi membri, ma la richiesta diretta ai capi di stato e di governo di non distogliere lo sguardo dallo stato di diritto e di assumersi le loro responsabilità è un gesto forte da parte del presidente del Parlamento. Ieri Joseph Muscat è arrivato al vertice e la sua presenza al tavolo dei lavori è stata accolta con imbarazzo, trovare il modo di prendersi cura dello stato di diritto è una delle missioni della nuova legislatura europea.

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