Malta non risponde alla piazza

Redazione

Alle primarie del Partito laburista vince la continuità con Muscat

Alle primarie del Partito laburista maltese ha vinto Robert Abela. Deputato, avvocato di 42 anni e figlio di George Abela, ex presidente dell’isola. Abela ha assunto la carica di primo ministro ieri, vincendo contro Chris Fearne, ministro della Salute che era anche il favorito. “Oggi c’è solo un vincitore”, ha detto il nuovo premier, “il Partito laburista”. Lo ha detto abbracciando il suo rivale e gli altri compagni di partito convinti che Abela per Malta rappresenti l’opzione meno dirompente in un periodo difficile in cui il governo deve dimostrare ai cittadini di non volere occultare le indagini sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia e deve assicurare all’Ue il rispetto dello stato di diritto.

 

A inizio dicembre il Parlamento europeo aveva mandato una delegazione per capire quanto fosse grave la situazione a Malta, i cittadini continuavano a protestare da settimane, dopo che le indagini sulla morte della giornalista avevano condotto all’arresto di Yorgen Fenech, l’imprenditore che compariva nell’inchiesta della Caruana Galizia sui Panama Papers come il tramite di molti finanziamenti occulti e alle dimissioni di uomini molto vicini a Muscat. I maltesi chiedevano le dimissioni immediate del premier che aveva promesso di fare un passo indietro a gennaio. Di ritorno da Malta gli eurodeputati avevano raccontato che la situazione fosse più grave del previsto e avevano suggerito a Muscat di non aspettare ancora, aveva già commesso molte negligenze, meglio dimettersi subito come chiedeva la piazza.

   

Abela in campagna elettorale ha evitato di parlare del caso Caruana Galizia, ha parlato di medicine gratuite, di una stretta sull’immigrazione e di questioni sociali. La piazza si aspetta dal governo delle risposte chiare sull’omicidio della giornalista e l’Ue si aspetta delle garanzie sul rispetto dello stato di diritto. Abela è in carica soltanto da qualche ora, ma Malta sembra aver preferito la continuità che se forse potrà accontentare l’Europa, è difficile che possa accontentare i cittadini che per settimane nei cortei hanno chiesto un cambiamento, immediato.