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Brigitte Bierlein, la nuova cancelliera austriaca che mette tutti d'accordo

Il suo nome unisce socialdemocratici, popolari e Fpö. La presidente della Corte costituzionale ora avrà il compito di accompagnare la nazione fino alle elezioni anticipate

31 Maggio 2019 alle 13:23

Brigitte Bierlein, la nuova cancelliera austriaca che mette tutti d'accordo

La cancelliera austriaca Brigitte Bierlein e il presidente Alexander Van der Bellen (foto LaPresse)

Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen dall’inizio della crisi scoppiata con la diffusione di un filmato in cui l’ex vicecancelliere Heinz-Christian Strache lasciava intendere di essere corruttibile, ha continuamente sottolineato l'importanza della Costituzione. Dopo che il governo di Sebastian Kurz era stato sfiduciato dal Parlamento all'inizio della settimana, si sarebbe forse potuto intuire il nome del futuro cancelliere destinato a traghettare l'Austria verso verso le elezioni anticipate.

 

In realtà la nomina della giudice di sessantanove anni Brigitte Bierlein ha colto di sorpresa anche lei che all’atto di ricevere l’incarico ufficialmente ha ammesso: “E' per tutti voi una sorpresa, lo è anche per me … i giudici di solito restano raramente senza parole”. Annunciando di averle conferito il compito di formare un governo Van der Bellen ha dichiarato: “Ho potuto apprezzare la presidente in carica della Corte Costituzionale negli ultimi anni e mesi come una persona molto avveduta, lungimirante e competente”.

La giurista d’altronde può vantare una lunga carriera ed è una figura in continuità con il governo sfiduciato ma che garantisce anche imparzialità alle opposizioni, potendo dare fiducia ai cittadini. Di lei si sa poco, si sa che convive con un giudice pensionato e che non ha figli, ama l’arte ed è appassionata di sci e vela. Fu nominata vicepresidente della Corte costituzionale nel 2003, su proposta della coalizione guidata dall’allora cancelliere Wolfgang Schüssel della Övp con la Fpö di Jörg Haider. Insignita nel 2005 con decorazione d’onore d’argento per i servizi all’Austria, membro del commissione di un organismo indipendente a tutela dei minori vittime di abusi e violenze, dal febbraio dell’anno scorso è diventata la massima custode della Costituzione su suggerimento della coalizione appena caduta, tra la Övp di Sebastian Kurz e la Fpö guidata ora da Norbert Hofer. La giudice Bierlein il 25 giugno compirà 70 anni e avrebbe dovuto comunque rinunciare all’incarico presso la Corte Costituzionale. Il suo posto sarà preso da Christoph Grabenwarter, giudice alla Corte Costituzionale da appena due anni meno di lei.

 

Prima di conferire l’incarico alla Bierlein, il presidente Van der Bellen si era consultato con i leader dei tre partiti principali per assicurarsi che il nuovo governo godrà della fiducia del Parlamento. Eco se ne coglie in un suo tweet: “Anche se nel Parlamento ai rappresentanti dei partiti risulta ora difficile darsi fiducia reciproca, mi aspetto che essi daranno al governo di transizione per i prossimi mesi il sostegno necessario, affinché esso possa lavorare per il bene dell’Austria”. L’impegno di Brigitte Bierlein è ora di riportare tranquillità in Austria e presso i partner in Europa e nel mondo “E' mio compito .. .in questa situazione verificatasi per la prima volta nella storia della seconda repubblica, dare il mio contributo e assumere questa grande responsabilità” ha dichiarato. Preannunciando che l’attuale presidente del Tribunale amministrativo Clemens Jabloner – che è considerato vicino alla Spö – diventerà vicecancelliere e ministro della Giustizia; mentre il ministero degli Esteri e degli Affari europei sarà occupato dall’attuale direttore del dipartimento europeo presso il cancellierato – dunque vicino alla Övp – l’ambasciatore Alexander Schallenberg. Il primo dovrà sussumere gli incarichi fin qui di Heinz-Christian Strache e di Josef Moser; il secondo invece quelli di Karin Kneissl e Gernot Blümel.

 

Le prime reazioni dimostrano che la nuova incaricata godrà della fiducia necessaria per poter svolgere efficacemente il suo compito. L’ex cancelliere Sebastian Kurz della Övp l’ha lodata come “personalità straordinariamente competente, di esperienza e integra ... nei prossimi mesi assicurerà un’amministrazione stabile in Austria. Naturalmente la appoggeremo nel modo migliore possibile”; anche la presidente della Spö Pamela Rendi-Wagner, oltre ad aver gioito del fatto che l'incarico sia stato affidato a una donna, ha detto di essere convinta che la collaborazione tra governo e Parlamento sarà nuovamente contrassegnata dalla disponibilità al dialogo a differenza. Consenso alla cancelliera Bierlein è stato espresso anche da Norbert Hofer (Fpö) che le ha riconosciuto di “essere molto apprezzata, ottimamente qualificata e onesta”.

 

Quanto lungo potrà essere il suo interregno peraltro non è del tutto sicuro, all’inizio della crisi il presidente Van der Bellen aveva indicato che le nuove elezioni si sarebbero dovute svolgere entro l’inizio di settembre. Ora i tempi tecnici non consentirebbero una consultazione elettorale prima del 15 settembre, ma c'è la possibilità che si debba attendere la fine del mese. Una decisione dovrebbe essere presa la settimana prossima.

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