cerca

Le elezioni in Armenia dopo la rivolta di Erevan, ostinata e dolce

Pashynian è stato il leader delle proteste, sostenuto dal partito Yelk, poi è diventato primo ministro, a capo di un governo di minoranza ha tentato di fare delle riforme per accompagnare la nazione al voto di domani

8 Dicembre 2018 alle 06:06

Le elezioni in Armenia dopo la rivolta di Erevan, ostinata e dolce

Foto LaPresse

Roma. In Aprile, per le strade di Erevan la gente era tanta, dalla mattina alla sera, e a volte anche la notte. Non era una festa, non era guerriglia, non c’erano canti, nemmeno bonghi, né botte, né bombe carta. Le proteste in Armenia erano un impegno. Con costanza, ordine e ostinazione, gli abitanti della nazione caucasica hanno continuato a sfilare per la città e a stazionare davanti al Parlamento per chiedere le dimissioni del primo ministro Serzh Sargsyan. Sargsyan, ormai...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi