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Non complotti, ma solide realtà

Se l’uomo che spedisce bombe è un fanatico che odia i nemici di Trump

26 Ottobre 2018 alle 20:53

Non complotti, ma solide realtà

(Foto LaPresse)

Ieri l’Fbi ha arrestato un uomo per il caso dei dodici pacchi bomba spediti per colpire alcune figure che sono da anni il bersaglio preferito della destra nazionalista americana: George Soros, gli Obama, i Clinton, l’ex direttore della Cia John Brennan, l’ex vicepresidente Joe Biden, il senatore democratico Cory Booker e altri. A giudicare dalle prime informazioni, si tratta di un fanatico di 56 anni con precedenti penali, minacce con bomba inclusa, che viveva in casa con la madre e andava molto orgoglioso delle sue posizioni politiche. Il suo furgone è coperto da immagini trionfali del presidente – che tiene in mano una bandiera americana in posa eroica in piedi su un carro armato – e da minacce contro i suoi avversari: Hillary vista attraverso il mirino di un fucile di precisione, Obama visto attraverso il mirino di un fucile da precisione, “La Cnn fa schifo!” …

 

Ora, è presto per arrivare a conclusioni definitive. Un arresto non è una condanna. Ma in questi giorni i soliti difensori dell’indifendibile ci avevano subito spiegato che i pacchi bomba erano quasi di sicuro un complotto dei nemici di Trump per vincere le elezioni di midterm fra dieci giorni. Insomma, il diabolico Soros si spedisce le bombe da solo. Un tempo queste illazioni erano il dominio di una frangia di persone povere di informazioni ma ben equipaggiate di rabbia che, appunto, vivono da sole con furgoni tappezzati di propaganda politica. Adesso invece sono approvate e dominano senza vergogna le conversazioni come se fossero la più ovvia delle conclusioni. Un po’ meno illazioni astutissime e un po’ più di attaccamento alla realtà grigia, deprimente e ottusa aiuterebbero a decifrare meglio cosa succede nel mondo.

 

L’Arabia Saudita ammazza davvero i dissidenti sauditi, e non c’è spiegazione alternativa che tenga. Le spie russe avvelenano sul serio i traditori russi all’estero, le altre piste sono fantasie per confondere le acque. Le Forze armate siriane usano davvero le armi chimiche sui civili, non c’è un complotto straniero per proiettare su di loro una cattiva luce. L’Fbi indaga sui pacchi esplosivi spediti ai nemici di Trump e per ora trova un fanatico che odiava i nemici di Trump. Credere alla cieca nelle manine e nelle operazioni “false flag” non vi fa sembrare cinici conoscitori del mondo, vi fa sembrare scemi.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    27 Ottobre 2018 - 17:05

    E quindi sarebbe Trump in persona che ha ordinato l'invio di questi pacchi bomba? Perché l'impressione che si ha leggendo l'articolo è proprio che si voglia sostenere questa tesi. D'accordo che pensate che sia un mentecatto, ma fino a questo punto?

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  • guido.valota

    27 Ottobre 2018 - 10:10

    Ma tutti questi complottardi non devono essere granchè efficaci se qualche miliardo di utenti social nel mondo ne conosce a menadito nomi cognomi indirizzi fini metodi, tutto pubblicato ovunque che se lo trova sullo schermo perfino il presidente della RAI quando il nipotino gli accende il computer e gli apre internet.

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  • branzanti

    26 Ottobre 2018 - 22:10

    Seminare odio comporta semplicemente che l'odio si sprigioni e che fermarlo sia molto difficile. Per il resto condivido l'articolo e le sue azzeccate conclusioni.

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