Da Marianne al Monde, un magnate ceco vuole conquistare Parigi

Micol Flammini

Ha fatto fortuna con gas e media, insospettisce Macron. Si dice liberale, ma c'è chi vede l'ombra di Putin. Chi è Daniel Kretinsky

Roma. “Sono francofono e francofilo”, aveva detto durante un’intervista rilasciata al Figaro in aprile, quando stava ancora negoziando per comprare il settimanale Elle, Tele 7 Jours e Marianne. La stampa ne parlava come di un miliardario “controverso”, un oligarca venuto dall’est europeo, da un paese ex comunista come la Repubblica ceca, con un governo filorusso ed euroscettico. Daniel Kretinsky attirava curiosità e sospetto, fino a preoccupare anche Macron. Ora sta negoziando per acquisire le quote di Matthieu Pigasse, uno degli azionisti di maggioranza del Monde assieme a Xavier Niel.

 

Kretinsky è nato a Brno nel 1975 e, secondo la rivista Forbes, avrebbe una relazione con Anna Kellner, figlia di Petr, l’uomo più ricco della Repubblica ceca. Kretinsky invece è il quinto uomo più ricco del paese, è un avvocato e in quindici anni ha creato il primo gruppo energetico dell’Europa centrale, l’Eph, che opera anche in Germania, Italia, Francia e Regno Unito. Il suo nome è apparso anche nei Panama Papers, ma lui ha chiarito la sua posizione: “Hanno parlato di me solo perché ho un catamarano registrato a Panama. Non ho mai nascosto ciò che possiedo”. Nel 2014 decide di entrare nel mondo dei media e compra il giornale svizzero Ringier. Nell’intervista al Figaro dice che investire nell’informazione è stata “una decisione da cittadino. L’ondata di populismo e nazionalismo in Europa è in parte il risultato dell’indebolimento economico delle testate”.

 

Poi è diventato azionista di maggioranza di Cmi, il più grande conglomerato di media ceco che nel paese possiede tre quotidiani e una ventina di riviste. Se da una parte i suoi giornalisti dicono che lascia loro relativa libertà, ne rispetta le idee e non li obbliga e seguire o difendere i suoi affari – cosa che lo pone in forte contrapposizione con Andrej Babis, miliardario premier della Repubblica ceca –, possiede anche il giornale più letto del paese, Blesk, e da queste colonne si difende dagli attacchi degli altri magnati o dei politici.

 

La sua potenza finanziaria spaventa i francesi, Kretinsky sogna di trasferirsi in Francia, racconta una fonte anonima al Monde. Parigi teme che dietro di lui potrebbero nascondersi i russi, la Repubblica ceca ha uno dei presidenti più filorussi che ci siano in Europa: Milos Zeman, che quando venne rieletto quest’anno esultò dicendo che finalmente avrebbe portato Praga lontano dall’Ue e l’avrebbe riavvicinata a Mosca. Ma il discusso Babis del partito nazionalista Ano non si è mai sbilanciato a favore del Cremlino e Daniel Kretinsky si descrive come un europeista, un liberale e contrario agli slogan sovranisti di Praga.

 

Secondo il Figaro, Kretinsky e Babis sarebbero due personaggi incompatibili, due uomini molto ricchi e per questo rivali; racconta il quotidiano francese che in Repubblica ceca c’è una guerra tra clan economici per prendere il potere politico. Ma quello che preoccupa Parigi – Macron avrebbe anche messo i servizi segreti a lavoro per scoprire il più possibile sul magnate – è che Kretinsky non sembra più molto interessato a diventare l’uomo più ricco del suo paese: sogna la Francia.

 

Dopo aver acquistato Marianne, ha accolto una firma controversa, l’editorialista che il Monde definisce “sovranista”, Natacha Polony. Pensava forse di essere discreto, ma il ritorno della giornalista è stato notato immediatamente. Delle sue idee ancora non si sa molto, ama la stampa ma ci dialoga poco. In politica non ha preso posizioni, i francesi sono preoccupati dall’arrivo di questo personaggio che ha fatto fortuna con l’elettricità e il gas, campi solitamente gestiti da uomini vicini al Cremlino. “Con la Francia ho un legame emotivo”, aveva detto in aprile al Figaro che per concludere l’intervista gli aveva domandato se avesse in mente altre acquisizioni: “Non stiamo cercando altro, ma non posso escludere nulla per il futuro, né in Francia né in Europa, ma la mia priorità rimane la Francia”. Sei mesi dopo: eccolo al Monde!