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“Allah akbar!” per la vittoria di Trump, grida Obama (Malik)

Non è il presidente degli Stati Uniti ma suo fratello che vive a Nairobi in Kenya ed è un grande supporter di The Donald.

11 Novembre 2016 alle 12:29

“Allah akbar!” per la vittoria di Trump, grida Obama (Malik)

Malik Obama (foto via Twitter)

C’è un segno che rappresenta la grande confusione dei tempi che stiamo vivendo: Obama che grida “Allah akbar!” per la vittoria di Donald Trump. Non è il presidente degli Stati Uniti ma suo fratello Malik, che vive a Nairobi in Kenya ed è un grande supporter di The Donald. Già prima delle elezioni Malik aveva annunciato il suo appoggio al candidato repubblicano e le critiche al fratello maggiore Barack (“Wow, il fratello del presidente Obama, Malik, ha annunciato che voterà per me. Sarà stato trattato male dal presidente, come tutti gli altri!” commentò Trump), ma in questi giorni su twitter è proprio scatenato, tanto da aver dichiarato che Trump è stato eletto per volontà di Allah ed è la reincarnazione di Malcolm X.

 


Sia lodato Allah. Ho pregato che venisse eletto Barack Obama ed è stato eletto. Ho pregato che venisse eletto Trump ed è stato eletto. Dio ascolta chi lo prega.

 

Il signor Trump è Malcolm X reincarnato; il Malcolm X bianco!

 


 

Malik e Barack sono fratellastri, figli dello stesso padre, da oltre un anno hanno troncato qualsiasi rapporto, ma sono stati molto legati: Malik ha fatto visita al presidente nello Studio Ovale e i due fratelli sono stati testimoni di nozze ai rispettivi matrimoni.

 



 

A un certo punto i rapporti si sono rotti, sia per motivi personali che per motivi politici, Malik non ha approvato la posizione del fratello sui matrimoni omosessuali e il rovesciamento in Libia del regime del suo amico Gheddafi. Succede anche nelle migliori famiglie. Ora con Trump (e per volontà di Allah), l’America potrà tornare “great again!”

 


 


 

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