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Quelli del Rototom ci ripensano e invitano di nuovo il cantante ebreo Matisyahu

L'artista si era rifiutato di appoggiare pubblicamente la creazione di uno stato di Palestina. Dopo essere stato cacciato, ora gli organizzaztori del festival si scusano: "Messi sotto pressione del movimento per il boicottaggio di Israele".

21 Agosto 2015 alle 17:23

Quelli del Rototom ci ripensano e invitano di nuovo il cantante ebreo Matisyahu

Il cnatante Matisyahu

"Scusate, ci siamo sbagliati". Così gli organizzatori del Rototom Sunsplash Reggae Festival di Valencia hanno fatto marcia indietro e invitato nuovamente il cantante ebreo americano Matisyahu. L'artista era stato chiamato a partecipare al festival in un primo momento, per poi essere boicottato perché si era rifiutato di rilasciare una dichiarazione ufficiale in favore della creazione di uno stato di Palestina. Il cantante nei suoi testi non fa mai riferimento a questioni politiche e aveva deciso di rimanere lontano da qualunque strumentalizzazione della sua immagine e della sua musica.

 

Nel tentativo di placare le accuse di antisemitismo emerse nei giorni scorsi, i responsabili di quella che rappresenta una delle kermesse musicali più famose d'Europa hanno detto di aver subito delle pressioni, anche delle "minacce", da parte del movimento di boicottaggio di Israele di Valencia. Pressioni che hanno indotto gli organizzatori a ritirare l'invito in un primo momento e, si sono giustificati, "a non ragionare chiaramente su come gestire la situazione".[**Video_box_2**]

 

In questi giorni, Matisyahu sta completando un tour europeo e la sua decisione se accettare o meno il nuovo invito non è ancora nota. Nel frattempo però molte istituzioni hanno protestato contro la decisione del Rototom, che sul suo sito internet si propone di promuovere il dialogo come strumento per la risoluzione dei conflitti. L'ambasciatore israeliano in Spagna ha sottolineato come gli organizzatori abbiano finalmente deciso di invitare nuovamente Matisyahu solo dopo che le accuse di antisemitismo avevano sollevato le proteste di buona parte dell'opinione pubblica spagnola. "Non se l'aspettavano", ha detto Hamutal Rogel. Anche un quotidiano di sinistra come El Pais ha definito "inaccettabile discriminazione" la decisione di allontanare Matisyahu. Stessa reazione indignata del ministero degli Esteri di Madrid, costretto a rilasciare una dichiarazione ufficiale di condanna e, dice il Jerusalem Post, a incassare anche le proteste dell'ambasciata statunitense in Spagna.

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