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Editoriali

I test che contano per Cdp oltre Tim

Redazione

Presentato il piano industriale. Ecco i paletti necessari di una Cassa “complementare al mercato”

"Il nostro ruolo sarà complementare rispetto al mercato” ha detto ieri illustrando il piano industriale 2022-24 Dario Scannapieco, l’ad di Cassa depositi e prestiti, chiamato a giugno da Mario Draghi a sostituire Fabrizio Palermo nominato da 5s e Lega fra tentazioni di ritorno al capitalismo di stato. Pur nella sintesi di cifre e “mission”, Scannapieco ha fatto alcuni esempi di che cosa si intenda per complementare al mercato, parlando in particolare dell’equity, l’intervento come azionista della Cdp: “Il nostro compito non è di assumere partecipazioni qua e là, ma, a parte le aziende e i settori realmente strategici, valuteremo, entreremo, aiuteremo e subito usciremo”. Questo presuppone un’analisi a monte “molto approfondita per la quale opererà un vero staff di esperti anche sui ritardi rispetto agli altri paesi”, il tutto in chiave non di soccorso ma di fattibilità e rilancio. “Saremo più, anzi molto più selettivi. Il cambiamento di proprietà di un parco eolico qua e là non aggiunge nulla al pil”.

 

Con questa logica, e se le promesse saranno mantenute, Cdp non dovrebbe essere più tirata in ballo in casi simil-Alitalia né simil-Astaldi o dovunque vada in crisi un’azienda agricola o tessile. I 65 miliardi impegnati dovranno attirarne altri 63 da terzi attivando 128 miliardi. Con i vincoli ambientali, di digitalizzazione e formazione del Pnrr e del Recovery. A livello locale Scannapieco ha citato il rinnovo dei trasporti pubblici, la ricerca e l’housing (Lido di Venezia ed ex autoparchi romani di via Guido Reni esempi di patrimoni da valorizzare), sempre in collaborazione tra pubblico e privati, compresi banche e fondi. Tra le partecipazioni strategiche include la fibra ottica, annunciando l’imminente accordo con Enel per salire dalla pariteticità al 60 per cento in Open Fiber, mentre “a mercati aperti” non ha risposto su Kkr-Tim. Ha definito Webuild un’eredità del passato dando la sensazione di volerne uscire appena possibile. In breve, né nuova Iri né fondo sovrano. E neppure cassaforte di stato nella quale tuffarsi come zio Paperone.

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