(foto Unsplash)

Effetto green pass sul turismo italiano: numeri positivi per il 2021

Valeria Manieri

Sicilia, Sardegna e Liguria le mete più richieste. Come effetto della pandemia crescono le vacanze nelle località rurali e si va alla ricerca di alloggi più ampi. I risultati di un'indagine Enit

I tempi restano incerti, le zone gialle potrebbero tornare, ma l’estate chiama, per fortuna. L’ultimo anno e mezzo è stato pesantissimo per l’industria del turismo, ma il 2021 è una prova tecnica di ripartenza e di “studio” di come stiano cambiando i desiderata di turisti italiani e stranieri. Una recente indagine realizzata da Enit-Agenzia nazionale del Turismo, da Human Company e dall’Istituto Piepoli raccoglie alcune evidenze sul biennio 2020- 2021.

Nell’ultimo anno quasi un italiano su due ha cambiato programma per le vacanze e per questa estate sempre uno su due ha programmato la partenza:  Sicilia, Sardegna e Liguria in vetta alle mete prescelte in Italia. Anche Puglia e Toscana se la cavano ovviamente molto bene, così come il Trentino. Aumenta inoltre la voglia di un turismo più autentico, a contatto con la natura, con il territorio. Vanno forte le cittadine e i borghi dell’entroterra, magari non troppo distanti dal mare o dai monti.

Giorgio Palmucci, presidente Enit, ci racconta come “il turismo all’aria aperta pone le basi per consolidarsi sempre di più negli scenari turistici attuali. Il 2021 sarà l’anno ideale per intercettare i flussi provenienti dagli stati confinanti all’Italia. L’Europa e il Nord America rappresentano il bacino principale di provenienza degli adventure traveler”.

Un italiano su due ha anche programmato una vacanza in media più lunga di una settimana. Un buon quarto di noi  le pianifica in villaggi e agriturismi, seguiti da camping e rifugi montani. Il 65 per cento sceglie il mare, il 20 per cento la montagna, il 16 per cento città e località d’arte. Fino a ora il profilo di chi ha scelto di partire, con o senza vaccino, rimane abbastanza simile a quello della scorsa estate. I giovani si muovono con meno insicurezze (il 21 per cento parte), gli over 64 invece sono molto prudenti: solo il 3 per cento di loro ha fatto le valigie. Il mese agostano è quello dominante per il 48 per cento dei viaggiatori, ma anche settembre sta prendendo spazio: i turisti dell’ultimo miglio estivo sono il 28 per cento. Un altro osservatorio importante sui flussi turistici e su come cambino le nostre vacanze, ancora divise tra ferie improvvisate e smart working in bermuda, viene da Airbnb.

 

Vacanze 2021, bene Sardegna, Sicilia e Liguria

 

Sardegna, costa etrusca, riviera romagnola adriatica, Trentino-Alto Adige. Salento e Versilia si confermano storicamente popolari. Il turismo rurale in Italia è passato da un 21 per cento di prenotazioni nel 2019 al 37 per cento del 2021. A livello globale, per questa estate la tipologia di prenotazione più comune su Airbnb è quella di una famiglia che parte da una grande città per trascorrere un periodo in una piccola località di tendenza. C’è voglia di stare insieme, in case più grandi. Vanno bene gli alloggi che possono ospitare dalle cinque persone in su, aumentati dal 33 per cento nell’estate 2019 al 53 per cento per quella 2021. Ci si aspetta una ripresa del turismo internazionale, almeno parziale, grazie al green pass. In particolare, belgi e tedeschi da alcune settimane hanno cominciato a pensare alle vacanze: il volume di ricerche su Airbnb effettuate da persone all’interno dei paesi dell’Ue per viaggi transnazionali in Europa è aumentato fino al 31 per cento rispetto al 2019, con crescita significativa in Belgio (31 per cento), Germania (28 per cento), Francia (15 per cento), Portogallo (14 per cento) e Italia (12 per cento). Giacomo Trovato, country manager di Airbnb Italia, ci racconta come il green pass stia già dando “un nuovo impulso al turismo. Proprio questa voglia di evadere e sperimentare spinge i viaggiatori verso località meno affollate e più autentiche. Non solo quindi l’ospitalità in casa permetterà agli stranieri che torneranno in Italia di scoprire davvero i territori, ma anche le comunità locali avranno un’opportunità notevole per farsi conoscere”.

Sempre secondo dati Airbnb Italia, abbiamo anche un identikit piuttosto preciso di come cambino i nostri gusti in fatto di “case vacanza”: fra le ricerche più popolari su Airbnb, non solo in Europa, ma ovviamente anche in Italia, spiccano architetture iconiche come trulli (+ 858 per cento) e dammusi (+ 535 per cento), davanti ad altre sistemazioni uniche come capanne, mulini a vento, fari e mezzi di trasporto (treni e aerei). Cresce il turismo esperienziale, come conferma l’ultimo Report on Travel&Living di Airbnb. Nel 2021 a livello globale le ricerche per alloggi unici sulla piattaforma sono cresciute del 94 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche per il turismo italiano è ora di unire tradizione e innovazione, qualità dell’offerta ed esperienze uniche, per intercettare viaggiatori avventurosi o desiderosi di un contatto diverso con il territorio. 

Di più su questi argomenti: