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Nomine e giochi di potere. Cosa cambia nell’editoria con le mosse di Elkann

Molinari, Giannini, Feltri: i tre nuovi direttori e l’attesa per una Repubblica due

23 Aprile 2020 alle 19:46

Nomine e giochi di potere. Cosa cambia nell’editoria con le mosse di Elkann

John Elkann (foto LaPresse)

Roma. John Elkann presidente del gruppo editoriale, Maurizio Molinari fino a giovedì direttore della Stampa va al timone della Repubblica al posto di Carlo Verdelli, Massimo Giannini torna a La Stampa per dirigere il quotidiano e Mattia Feltri prende in mano il sito Huffington Post. Il cambio al vertice è stato deciso dal consiglio di amministrazione della Gedi che ha perfezionato l’acquisto del gruppo ceduto dalla Cir della famiglia De Benedetti per 102,4 milioni di euro. Ad acquisire la quota...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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