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Due economisti ci spiegano perché la ripresa sarà diversa per ogni regione

Un'analisi del prof. Peracchi (Eief) fissa tra il 5 e il 16 maggio l'azzeramento dei nuovi contagi. Le differenze territoriali e la possibile ripresa dell'attività produttiva secondo un modello arcipelago

1 Aprile 2020 alle 06:00

Due super studiosi ci spiegano perché la ripresa sarà diversa per ogni regione

(foto LaPresse)

Roma. Ancora un mese e mezzo, forse. E il “forse”, come vedremo, è una parte molto importante dell’affermazione. Ma tanto ci vorrà prima di arrivare a un azzeramento giornaliero dei contagi in Italia, che secondo gli economisti dell’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief) sarà tra il 5 e il 16 maggio. L’arco temporale indicato dall’istituto di ricerca deriva da una previsione del professor Franco Peracchi, economista alla Georgetown University, all’Eief e a Tor Vergata, ottenuta estrapolando un modello statistico...

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Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • Alberto1965

    01 Aprile 2020 - 08:35

    "E’ di fondamentale importanza ricordare che il calo dei contagi non avverrà meccanicamente, la previsione incorpora il fatto che gli italiani stiano a casa”. Potete farlo leggere a Renzi, per favore?

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    • luiga

      01 Aprile 2020 - 12:42

      è di fondamentale importanza che man mano che si affievolisce la virulenza si possa pensare anche al domani, Renzi o non Renzi.

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  • leless1960

    01 Aprile 2020 - 07:55

    Io sono favorevole ad una apertura dei campi da Tennis a Roma, magari facendosi la doccia a casa e giocando solo singolari. E' un'opinione un po' interessata, lo ammetto e ammetterlo mi assolve da ogni accusa di beceraggine.

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