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Borghi presidente di lotta. Ma con Gualtieri deve arrendersi

Botta e risposta in commissione Bilancio tra il presidente e il titolare dell'Economia. Il leghista accusa: “È la prima volta che la vediamo”. Il ministro: “Mi convochi più spesso”

19 Dicembre 2019 alle 16:37

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Botta e risposta, in commissione Bilancio alla Camera, tra il presidente, il leghista Claudio Borghi, e il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. Tutto è iniziato quanto il titolare del dicastero di via XX Settembre, dopo aver spiegato la variazione dei dati relativi alla spesa per interessi contenuta nella Nota di aggiornamento del Def, ha punzecchiato Borghi: “Apprezzo la pervicacia con cui l'onorevole vuole dimostrare l'indimostrabile. E cioè che l'Italia non ha avuto un problema di spread durante il precedente governo, ma io sono ammirato dalla sua capacità...”

 

A questo punto il presidente della Commissione ha replicato: “Innanzitutto non mi metta in bocca cose non dette. E porti rispetto perché è la prima volta che la vediamo. Non l'abbiamo vista prima di adesso qui alla Camera, quindi per cortesia ministro porti rispetto”. Immediata la reazione di alcuni deputati che hanno invitato lo stesso Borghi ad avere rispetto del ministro: “Se presiedi presiedi, non fare il deputato di opposizione”. Il presidente, dopo aver polemizzato con i colleghi (“sto difendendo le prerogative sia dei deputati che di questa Camera”), ha lasciato nuovamente la parola al ministro. Cha ha elencato tutte le volte in cui, convocato, si è presentato davanti alle commissioni dall'inizio del suo mandato (5 settembre).

 

“Io ho sempre risposto alle convocazioni del Parlamento - ha spiegato Gualtieri - sono venuto in commissione congiunta, sono apparso in commissione Finanze sul decreto fiscale, sono qui, nonostante lo scarso preavviso di tempo. Sul Mes attendo una convocazione dal presidente Borghi e non mancherò di partecipare, come sempre. Quindi francamente trovo questa polemica irrispettosa del fatto che il governo ha sempre risposto alle convocazioni del Parlamento. Se l'onorevole Borghi vorrà invitarmi di più avrete il piacere della mia presenza anche nei prossimi mesi”. E l'onorevole leghista, forse anche per non portare avanti una polemica che rischiava di trasformarsi in un boomerang, non ha potuto far altro che chiudere con un laconico “non mancherò”.

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