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Le banche e i truffatori della politica

La commissione del “risparmio tradito” danneggia investitori e contribuenti

6 Aprile 2019 alle 06:00

Le banche e i truffatori della politica

Firenze, manifestazione dei risparmiatori in Piazza della Repubblica (LaPresse)

In fatto di credito e investimenti il governo Lega-M5s non riesce a evitare di coinvolgere lo stato nella partita. Secondo l’agenzia Reuters, nella bozza del Documento di economia e finanza, in discussione settimana prossima in Consiglio dei ministri, c’è la creazione di una banca pubblica per gli investimenti con garanzia statale. Non avendo fatto nulla per incentivare investimenti privati nazionali e per attrarre capitali esteri, l’unica risorsa è quella di attingere in un modo o nell’altro al contribuente, con quale indirizzo e a quale scopo si vedrà. D’altronde si avvicinano le europee e l’idea di approntare una bocca da fuoco per spargere denari può fare comodo per capitalizzare consenso.

 

Il metodo è lo stesso utilizzato per il rimborso degli azionisti danneggiati, in particolare dalle banche venete, con la pronta creazione di un’apposita commissione composta da nove saggi per convincere i “risparmiatori traditi” che saranno risarciti. L’idea di una commissione di esperti, pochi per molte richieste, potrebbe non piacere alla Commissione europea pur non pregiudizialmente ostile ai rimborsi massivi. Tuttavia la tutela dei risparmiatori non può non rispettare le normative europee che impongono l’accertamento del cosiddetto ‘misselling’, cioè di un comportamento scorretto da parte delle banche nella commercializzazione dei prodotti finanziari. Attività che può fare solo un arbitrato come quello di Consob. Nella visione del governo non esiste il concetto di rischio e di assunzione di responsabilità mentre prevale l’idea che debbano essere rimborsati tutti, obbligazionisti e azionisti.

 

Secondo fonti del Mef, i ristori copriranno il 90 per cento della platea interessata, e questo già non piace alle associazioni di risparmiatori che pretendono copertura totale. Come ha detto Pier Paolo Baretta (Pd), che è stato tra gli artefici dell’istituzione del Fondo per le vittime dei reati bancari, “rischia di ritorcersi contro gli stessi risparmiatori traditi l’ingiustificata ostinazione del governo che, anziché risarcire i truffati, vuole dare i soldi a tutti”. Così il governo finirà per proporre un’offerta truffa ai truffati, a spese della collettività.

Redazione

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  • Chichibio

    06 Aprile 2019 - 16:04

    Ma le azioni non erano "capitale di rischio" per definizione?

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  • eleonid

    06 Aprile 2019 - 08:08

    Se questo non è un Governo di una sola,e piccola ,parte degli italiani, non si capisce altrimenti chi intenda rappresentare. D'imperio , in conseguenza delle strumentali promesse elettorali, il Governo se ne frega degli italiani che in concreto dovranno contribuire al risarcimento dei cosiddetti truffati. Ma con questo criterio , finalizzato a racimolare voti , lo Stato dovrebbe intervenire in una qualunque disputa di fallimento di società ove con semplici dichiarazioni si afferma che vi sia stata truffa. Ma il Governo non dovrebbe porsi qualche scrupolo in più nella sua azione clientelare ed impegnarsi a meglio spiegarla al resto dei cittadini? O siamo veramente diventati tutti una banda di irresponsabili ed incoscienti?

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