cerca

Il populismo antibancario e i giornaloni

La lettera (e la firma) di Mattarella sulla Commissione e le idee opache del paese

29 Marzo 2019 alle 20:56

Il populismo antibancario e i giornaloni

Foto LaPresse

La notizia di ieri è che il presidente Sergio Mattarella ha promulgato la legge che istituisce la Commissione di inchiesta sulle banche. La non-notizia che i grandi giornali avevano però messo in pagina, ieri, era che “erano filtrati dal Quirinale i dubbi del capo dello Stato”, anzi Mattarella “firma e demolisce”. Che il presidente della Repubblica dovesse, giocoforza istituzionale, firmare la legge era scontato, che abbia deciso di accompagnarla con una lettera di raccomandazioni è un segnale chiaro, ma non un fatto sconvolgente.

    

Una domanda interessante da porsi, rispetto a come è stata seguita questa vicenda, è la seguente: tutti hanno sottolineato il rilievo critico di Mattarella, forzandone un poco anche il valore istituzionale. Eppure in precedenza, e alla fine della legislatura passata, da parte della politica, dell’informazione e degli opinion maker à la page della famosa società civile, non si erano sentiti dei “no” secchi, decisi e motivati alla follia populista di processare il sistema bancario. Il populismo che è in noi (o in loro) a lungo l’ha pensata come l’attuale governo: randellare le banche nemiche del popolo. Ma com’è possibile che in Italia nessuno abbia, e abbia avuto per tempo, il coraggio di dire – senza aspettare Mattarella – che in un paese che sta andando a rotoli si dovrebbero aiutare le banche, non metterle alla gogna del popolo o di commissioni parlamentari di dubbia competenza? Secondo i dati Bankitalia la divergenza, in negativo, del nostro paese nel settore bancario rispetto ai nostri partner europei va crescendo: gli indici di Borsa sono diminuiti del 10 per cento in più (40 contro 30) mentre i rendimenti delle obbligazioni sono aumentati al 2,4 per cento, contro un aumento medio dello 0,3 europeo. E’ a questa situazione che bisogna far fronte. Possiamo sperare, prossimamente, di avere giornaloni capaci di denunciare l’orrore dell’anticasta (bancaria) e di combattere le battaglie politiche e di cultura economica che negli ultimi anni si sono sempre rifiutati di combattere?

Redazione

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • pipage1

    30 Marzo 2019 - 09:09

    Egregia redazione, mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione un’idea, modestissima idea. Insegnare fin dalle elementari un minimo di rudimento economico. Cordialmente Pietro

    Report

    Rispondi

  • Chichibio

    30 Marzo 2019 - 09:09

    I giornaloni? Quelli che hanno sempre contribuito a propagare truffe semantiche tipo "Mafia capitale" (quando la mafia a Roma non c'entra), "Truffati dalle banche" (quando si tratta d'incauti investitori ingolositi dai forti rendimenti), "Famiglie da medioevo" (per chi pensa a maschio e femmina per genitori), "Liberalizzazione delle armi" (quando l'obbligo del porto d'armi sussiste come sempre per chi si arma pensando di potersi difendere).

    Report

    Rispondi

Servizi