cerca

La meravigliosa lezione del prof. Ponti

Andate oltre i costi e i benefici e ascoltate la divina follia di un Parlamento che sulla Tav sta dando il meglio di sé, ricordandoci la grande lezione di Einaudi: il futuro è a portata di mano a patto che lo si sappia manipolare all’infinito. Una vera goduria

14 Febbraio 2019 alle 06:00

La meravigliosa lezione del prof. Ponti

L'audizione del prof. Marco Guido Ponti sull'analisi costi benefici Tav (foto LaPresse)

Sto per aderire al No Tav. Anzi no, resto abbracciato alla linea di codesto Foglio, di Confindustria, della sinistra riformista, del nord produttivo e pilista, de los tecnicos e de las tecnicalidades, per l’Alta velocità e contro la decrescita infelice, per i posti di lavoro, per il buco nella montagna verso l’ineffabilmente bella e utile città di Lione eccetera. Però ho sentito la radio, che non mente, quella radicale in particolare, tutta la mattina di ieri. Squillava la voce magnifica...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

Leggi il curriculum dell'Elefantino scritto dall'Elefantino

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • DBartalesi

    14 Febbraio 2019 - 10:10

    Le ideologie che hanno guidato le società civili tra Otto e Novecento erano dei segnavia. Le élites guidavano dopo aver ottenuto il consenso dei votanti, in particolare nelle ultime forme di democrazia parlamentare. E le classi dirigenti influenzavano l'opinione pubblica con i giornali, istruivano popolo e future classi dirigenti con le università, insomma organizzavano lo Stato, in taluni casi anche in forma di Patria. Basta, finito tutto per sempre. Le nuove classi dirigenti sono molto impegnate a far soldi, il popolo da basso a trovarne un po', disperatamente e pure con cattiveria. La politica? Ormai somigliante a una grande assemblea di caseggiato, di condominio, di camerata, con liti che si protraggono sugli schermi di tv e social media, e tornano indietro più virulente. Ma occorre andare avanti. Capire e trovare nuove tracce per nuovi sentieri, Il nulla di chi governa annuncia che il compimento del vuoto è raggiunto ed è tempus aedificandi. Con nuovi amministratori.

    Report

    Rispondi

  • canefantasma

    14 Febbraio 2019 - 08:08

    Il referendum sull'embrione che 'vinse' Ferrara sarebbe stato votato in massa dai 5 Stelle.

    Report

    Rispondi

  • eleonid

    14 Febbraio 2019 - 07:07

    Che dire,caro direttore. È l'astronomia che si fa astrologia o viceversa. È il momento di tutto e il contrario di tutto . Potremmo con Sergio Endrigo dire ma la barca va? Questo nuovo che avanza mi ricorda il periodo dell'energia nucleare si ed energia nucleare no. La sinistra che aspirava al governo cavalcava nucleare no. Mi ricordo in Enea,ex Cnen, c'erano democristiani pro nucleare e comunisti no nucleare. Hanno vinto quest'ultimi . Ci abbiamo rimesso o ci abbiamo guadagnato? Sarebbe interessante che i dotti del nuovo che avanza facciano la verifica dell'allora analisi costi e benefici fatte in piazza ed in qualche sparuto ufficio di Stato.

    Report

    Rispondi

Servizi