L'economia rallenta e i mercati s'interrogano sulle mosse di Draghi

Mariarosaria Marchesano

Borse europee nervose per il negoziato commerciale sempre più contrastato tra America e Cina. Attesa per il primo meeting della Bce previsto per domani

Milano. Le azioni Saipem reagiscono bene ai guai giudiziari che hanno investito l'amministratore delegato Stefano Cao e alcuni dirigenti del gruppo energetico. Ieri la procura di Milano ha disposto la perquisizione della sede di San Donato Milanese notificando l'avviso di garanzia per il reato di false comunicazioni sociali – commesso, secondo l’accusa, dall’aprile del 2016 all’aprile del 2017 – e per il reato di manipolazione di mercato. I titolo Saipem è in forte ascesa stamattina a Piazza Affari in una seduta negativa sulla scia delle altre Borse europee. Sui mercati permane, infatti, pessimismo a causa del negoziato sempre più contrastato tra Stati Uniti e Cina, alla luce delle indiscrezioni di incontri cancellati tra le parti che ieri hanno fatto arretrare gli indici a Wall Street. Chiusura in flessione, stamane, per Tokyo, dopo le indicazioni della banca centrale giapponese in materia di politica monetaria e il taglio delle stime di crescita di inflazione e Pil.

 

Una certa apprensione comincia a esserci anche per il primo meeting della Bce previsto per domani. Alcuni operatori  ipotizzano che il rallentamento del ciclo economico – sancito anche dalla revisione al ribasso delle stime di crescita da parte del Fondo monetario internazionale – possa spingere la Banca centrale europea guidata da Mario Draghi a una maggior prudenza nella politica sui tassi d'interesse, dopo aver fatto intravedere la possibilità di un primo rialzo a cavallo della prossima estate. Come spiega Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, l'Eurotower deve decidere anche se far intravedere al mercato in maniera concreta la possibilità di una nuova Tltro, oppure attendere. "Personalmente, ritengo sia questione di quando, non di se", ha precisato l'esperto in una nota. Insomma, il sentiment generale è che l'incertezza economica stia costringendo le banche centrali in generale ad adottare un tono più accomodante sulle politiche monetarie e che in particolare per la Bce possa annunciare nuove misure di finanziamento per le banche dell'area euro, che sono sotto pressione sui mercati finanziari anche per la fine del Qe.

 

Sul listino milanese, si registrano ancora vendite proprio sul comparto bancario con l'indice di settore che perde oltre un punto percentuale. Maglia nera per Bper, mentre sotto pressione sono Ubi Banca e Banco Bpm. Non si placano le preoccupazioni degli investitori sugli effetti della stretta Bce sui crediti deteriorati, da qualche giorno alimentate anche dalle nuove regole in discussione al Senato sulle procedure esecutive sugli immobili che porebbero rappresentare un duro colpo per il settore npl. Tra i titoli in rosso anche  Stm e Amplifon; sulla parità invece gli assicurativi Generali e  Unipol, Poste, Terna. Telecom resta  vicino ai minimi, dopo il warning sui conti e l'orientamento espresso dall'Agcom sullo scorporo della rete. Miglior performance è ancora quella della Juventus, bene anche Banca Generali e Italgas.

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