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Occhio al partito del Pirl

Perché gli imprenditori non devono abboccare ai caffè amari di Salvini

8 Dicembre 2018 alle 06:14

Occhio al partito del Pirl

Foto LaPresse

Il “partito del pil” s’è desto da un pezzo, e per fortuna. Speriamo che da quella massa di imprenditori preoccupati per la decrescita economica prodotta dal governo Lega-M5s, da Milano a Torino a Roma, non nasca il “partito del Pirl”. Ovvero quello di chi è ingenuamente disposto a firmare un patto con Matteo Salvini solo perché, dopo averli insultati considerandoli irrilevanti ai fini del suo consenso elettorale, promette loro di rimediare in qualche modo. Domenica il Truce vedrà i presidenti...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    11 Dicembre 2018 - 03:03

    Neanche Graziano Delrio, capogruppo PD alla Camera, nella sua dichiarazione di voto sulla manovra, oggi pomeriggio, ha sostenuto in toto le tesi di questo articolo. Anzi ha concesso, con rara onestà intellettuale, che esistono cause legate al rallentamento dell'economia mondiale. Cosa che qui non viene neanche presa in considerazione. Questo per notare a che livelli di opposizione si caratterizza la linea di questo giornale

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