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L’Italia che cresce non piange

Vinitaly, Salone. Ecco perché al nord si sceglie Salvini e non l’assistenzialismo

19 Aprile 2018 alle 20:54

L’Italia che cresce non piange

Vinitaly 2018

A Verona e a Milano, nelle manifestazioni internazionali dedicate al vino e al design, rifulge l’Italia vincente, che nonostante tutto resiste e cresce. Dietro questi successi ci sono persone, imprenditori e lavoratori, che hanno saputo affrontare con successo le sfide della globalizzazione. I vignaioli di Valdobbiadene e i mobilieri della Brianza, per citare solo i casi più emblematici, sono in gran parte elettori della Lega. Sono per la crescita produttiva e per un sistema commerciale internazionale non ostruito dai protezionismi, combattono ogni giorno contro le lungaggini burocratiche e deprecano l’oppressione fiscale, ma lo fanno con fiducia nei loro mezzi: l’intelligenza e il lavoro. Siccome lavorano molto vorrebbero andare in pensione prima della vecchiaia e forse per questo deprecano la legge Fornero, ma di sicuro non credono che si debba dare la pensione ai diciottenni chiamandola reddito di cittadinanza.

 

E’ questa base produttiva e produttivista il vero ostacolo per un’intesa tra la Lega e i 5 stelle. L’assistenzialismo propugnato dai grillini può convincere le popolazioni che hanno una forte difficoltà occupazionale, ma gli espositori delle rassegne veronese e milanese sanno benissimo che quell’assistenza finirebbe col gravare sulle loro tasse. Matteo Salvini ha superato i confini del nord, il che di per sé è lodevole, ma non può accodarsi al piagnisteo del nuovo meridionalismo assistenzialista. Può darsi che con qualche artificio linguistico possa mettere insieme un programma concordato con Luigi Di Maio, ma poi, quando si tratterà di passare ai fatti, l’incompatibilità degli interessi rappresentati dai due finirebbe col pesare di più della presunta convenienza politica.vinit

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    19 Aprile 2018 - 21:09

    È proprio la crescita economica del nord Italia, nonostante tutti gli ostacoli e le tasse che lo stato impone, ad aver acceso l'ingordigia del parassita che vota M5$.. Con tutto quel bel sangue caldo da succhiare in vista lassù, la pensione di falsa invalidità concessa a tutta la famiglia compreso cane gatto e canarino gli pare un insulto.

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    • sara.romoli74

      20 Aprile 2018 - 09:09

      Che problema c'è? Oramai la lega ha tolto la parola nord per prendere i voti del meridione. Non esiste più la questione settentrionale di Bossi, purtroppo.

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