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La web tax divide il Pd. Il dibattito sul Foglio

Redazione

Le critiche di Galli, la risposta di Mucchetti, Boccadutri: "La tassa danneggia il made in Italy"

Web tax sì, web tax no. Sul Foglio di martedì 28 novembre avevamo pubblicato alcune analisi per spiegare gli “effetti collaterali” della tassa sull'economia digitale. Il deputato Pd Giampaolo Galli ha spiegato come a pagare le conseguenze del fardello sarebbero le piccole e medie imprese italiane, mentre al contrario le posizioni di Amazon e Google ne uscirebbero ulteriormente cristallizzate.

  



 

Il docente di Tor Vergata, Raffaello Lupi, ha sostenuto che con la web tax, a perderci, è la chiarezza e l’immagine del paese, mentre per Alfredo Macchiati della Luiss "il fisco non può affrontare l’economia digitale costruendole recinti attorno". 

  


  


  

A queste osservazioni ha risposto, con una lettera al direttore del Foglio, il senatore Pd Massimo Mucchetti, promotore della web tax, offrendo le sue osservazioni e difendendo l'iniziativa del governo. L'intervento di Mucchetti è stato commentato, su Twitter, dal collega di partito Sergio Boccadutri, che lo ha criticato sostenendo che la tassa sarà nociva per il made in Italy e le piccole e medie imprese.