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di cosa parlare stasera a cena

Gli effetti politici del taglio dei parlamentari e lo storico oro italiano nel curling

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Saranno di meno i parlamentari eletti con le prossime elezioni. Lo sappiamo tutti e abbiamo seguito il processo legislativo che ha portato alla revisione costituzionale con cui sono stati quasi dimezzati i membri delle due camere. Seguito pigramente, per la verità. Il dibattito è stato modesto, l’analisi degli effetti quasi nulla (a parte quella di chi conta i parlamentari solo come centri di costo e allora ha gioito per il futuro risparmio). Proviamo a dare un piccolo contributo al dibattito legandoci anche alle proposte di revisione della legge elettorale. C’è una certa spinta verso il ritorno all’attribuzione dei seggi con metodo strettamente proporzionale. E tanti dicono, con ottime ragioni, che servirà a riportare in Parlamento in modo trasparente le scelte di schieramento e di alleanze da cui nascono le maggioranze e i governi.

Tutto vero, ma l’applicazione di questa regola (il proporzionale porta maggiore libertà di manovra parlamentare) va ponderata con la riduzione di deputati e senatori. Perché a numeri più bassi sale il valore aggiunto di chi ha la possibilità di portare i voti necessari e sufficienti per arrivare a maggioranza, ma, allo stesso tempo, si riduce, o forse proprio si azzera, quella specie di riserva di parlamentari eletti un po’ per caso, a bassissima carica ideologica, e quindi tipicamente capaci di cambiare schieramento e creare o disfare maggioranze. Gli eletti saranno molto più legati alle segreterie anche se dovessero tornare le preferenze e perciò meno inclini a cambi di campo (a proposito, almeno la preferenza unica andrebbe ripescata, perché un parlamento privato di eletti con l’uninominale e popolato solo da parlamenti emersi da liste proporzionali in cui l’elezione è determinata solo dalla posizione in lista sarebbe una pura e semplice replica in scala maggiorata delle segreterie di partito). Gli accordi post-voto per creare maggioranze, e questo è un bene, saranno liberati dalle tentazioni e dai corteggiamenti nascosti e probabilmente riportati in un ambito, se non altro, di conoscibilità, ma il rischio, di contro, è che lo spazio di manovra (che in dosi limitate è il sale della politica) sia eliminato del tutto. 

 


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Le tre "cose" principali:

Fatto #1: Beppe Grillo constata la situazione complicata del suo movimento politico, ma da tempo tutta l’attività politica dei 5 stelle sembrava cautelativamente sospesa. Per Giuseppe Conte è una ulteriore limitazione, perché da Grillo viene un perentorio invito a rispettare la sentenza (che non è una sentenza ma una disposizione cautelare, come ha detto Conte più volte con il sostegno di Marco Travaglio, ma Grillo non li legge e non li ascolta e dice quello che gli pare). Da tutto questo circo impazzito Luigi Di Maio sembra, invece, già programmaticamente fuori

Fatto #2: il mistero del petrolio che continua a salire di prezzo mentre in tanti ne annunciano la morte

Fatto #3: intanto sta cambiando un pezzo di costituzione ma pochissimi ne parlano. La nostra legge fondamentale si fa ambientalista, ed è anche un modo per depoliticizzare i temi ecologici, rendendoli patrimonio comune. 

 

Oggi in pillole:

  • Stefania Constantini e Amos Mosaner scrivono una pagina di storia del curling italiano, conquistando la medaglia d'oro nel doppio misto contro la Norvegia. Si tratta della prima medaglia olimpica in questa disciplina, la settima degli azzurri a Pechino
  • Un'altra finale attende l'Italia: è quella dell'Oscar per il miglior film straniero che vede in corsa anche Paolo Sorrentino con "E' stata la mano di Dio"

  • Alla protesta antivaccinista canadese, animata da gente che nega lo sterminio degli ebrei, gli attacchi dell’11 settembre, e che propone qualunque stupidaggine complottista contemporanea, non poteva mancare l’appoggio di Donald Trump

  • Vincenzo De Luca, invece, protesta perché vuole più restrizioni e in Campania le mette

  • A cena parlate di zinco

  • Oppure di alluminio (per produrlo serve tanta energia, non è proprio il suo momento)

  • L’enorme nave da crociera che non ha mai toccato il mare e che nessuno vuole

  • Diventare cinesi per ragioni sportive, nuova tendenza

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