Di cosa parlare stasera a cena

Il crollo della produzione industriale e il terremoto a Roma

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Felicità e basta per il rientro di Silvia Romano e per lei l'augurio di qualche giorno finalmente di tranquillità nell'affetto della sua famiglia, congratulazioni a chi la ha liberata e nessuno spazio, neanche chiacchierando a cena, per dietrologie, sospetti, offese. Anche dalla Farnesina dicono che va tutto bene, prendiamo questa rassicurazione a valore facciale.

   

La sfida sull'evanescente concetto di immediatezza tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. E' più subito dire "ora" o dire "adesso"? L'attimo fugge e mette in una competizione sul limite della freccia del tempo tendente a zero i due campioni della richiesta perentoria, gara resa ancora più appassionante perché uno è in maggioranza, più o meno, e l'altro all'opposizione (di tutto e anche di qualcos'altro oltre al tutto ora disponibile). Forse presi dall'ebbrezza della rincorsa al tempo che fugge, e al governo che non li ascolta, i due tentano una specificazione del concetto di immediatezza. Per Calenda diventa uno stentoreo ORA scritto in maiuscolo, e quindi forse più subitaneo del semplice ora. Mentre Renzi, trasformando adesso in un hashtag, ovviamente #adesso, ne fa una piccola ma interessante contraddizione, perché, spostandosi nel tempo infinito della rete, diventa un #adesso fruibile, rinviabile, gestibile. Un #adesso eterno, affascinante ossimoro molto politico, almeno tanto quanto non lo è l'ORA infantile di Calenda.

 

Né adesso né ora arriva il famoso decreto, sarà per domani. Ancora un po' di pazienza, d'altra parte è una manovra, anzi è più pesante rispetto a una qualunque delle manovre degli ultimi anni. Si può capire che ci siano richieste e equilibri da sistemare. Il tempo stringe, certo, come succede anche per la manovra dell'ordinaria sessione di bilancio (che pure è preparata da mesi di avviamento delle carte, almeno a partire dalla trimestrale di cassa, e ha la bussola del Def) si prende tutto il tempo ragionevolmente possibile, In questo caso a incombere non è la chiusura del bilancio ma la realtà della crisi economica e le scadenza fiscali (se vuoi abolire la prossima Irap devi farlo entro questa settimana, per non confondere ancora di più il lavoro delle imprese e dell'agenzia delle entrate). Si sta discutendo, a quanto pare, ancora su aspetti politicamente rilevanti, come l'uso del Mes (che diventa un elemento costitutivo della manovra e quindi del bilancio) e la regolarizzazione dei lavoratori stranieri presenti in Italia. Questioni aperte, mentre la pressione perché si intervenga a favore delle imprese arriva di nuovo anche da Confcommercio.

 

Trasporti rimaneggiati, strade vuote, e il monopattino diventa uno strumento competitivo per le fughe del rapinatore.

 

Le regole confuse e anche inumane su congiunti, affetti stabili e in generale su chi si può vedere non sono una peculiarità italiana e travolgono anche la vita degli inglesi, di solito campioni della semplificazione.

 

Però la Premier League, a porte chiuse, riparte in giugno. A questo punto non far completare, in qualche modo, la Serie A diventa davvero imbarazzante.

   

In Francia, basta guardare un po' di immagini, è già pressoché saltato tutto (quanto a controllo e distanziamento), a riprova che le fasi 2 non esistono. O si blocca tutto, con certificati, multe e vigilanza, oppure la situazione sfugge.

 

Saggio: se le vuoi dare gratis allora dai quelle riutilizzabili.

 

Soluzioni austriache.

 

Conta più la paura dei divieti, in Usa.

 

Ma non in Colorado, dove riaprono, contro le ordinanze, e riempiono i locali.

 

La botta che ha spaventato Roma alle 5 di stamattina.

 

Il contrabbando di sigarette e la vendite illegale di cialis sulla nave della Marina.

 

Il futuro delle città, dibattito su Foreign Policy. Se vi appassionate nelle casualità noterete che c'è il parere di Thomas Campanella e che il portatore del nome corrispondente al nostro filosofo (che però non era nato come Tommaso) si occupa, pensa un po', di città.

 

Ma lasciarli in pace, senza stare lì a sfrugugliarli, questi pangolini, mai?

  

L'Italia con i fiumi in evidenza, come vene colorate (e si ragiona sulla previsione difficile delle alluvioni)

 

A proposito: memoria attiva per riprendere da dove eravamo rimasti.