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Gli asili nido gratis e l'accordo per il governo spagnolo

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

12 Novembre 2019 alle 18:01

Gli asili nido gratis e l'accordo per il governo spagnolo

foto LaPresse

Roberto Gualtieri batte un colpo e si schiera sulla linea della ragionevolezza di Giuseppe Conte per l'Ilva e intanto rivendica le cose positive in arrivo con la manovra.

 

 

Ma è una consistente parte della maggioranza a rifiutare la ragionevolezza. Tanto che Conte ha dovuto, con somma pazienza, convocare un tavolo monstre in cui siederanno più di 40 persone per trovare un punto di equilibrio valido per tutti. Particolarmente agguerriti sono i famosi 5 stelle pugliesi, capitanati da Barbara Lezzi, con la loro sponda nell'interventista Michele Emiliano, l'uomo che ha sempre una soluzione sbagliata per tutto. Potrebbe andare a finire tutto molto male.

 

Le opposizioni sfidano il governo su questa difficile vicenda in modo un po' sfrontato, attaccando qualsiasi soluzione venga proposta. Non si percepisce un clima di speciale mobilitazione per sostenere comunque, con un impegno collettivo, un'industria necessaria per l'economia italiana.

  

Arcelor Mittal ferma un'acciaieria in attesa di tempi migliori per il mercato dell'acciaio. A Cracovia, tra le proteste. Ma la domanda mondiale tornerà, il consumo di acciaio è funzione diretta della crescita economica a livello mondiale, i tempi buoni torneranno e forse già nei prossimi mesi.

   

Iglesias e Sanchez, il super accordo (vabbè, tardivo) che potrebbe sbloccare la politica spagnola ma che si connota come alleanza molto sinistra, ovvero "rotundamente progresista", quella che andrebbe a reggere il governo, senza avere, peraltro, una piena maggioranza.

 

 

Stefano Ceccanti capisce bene le cose spagnole e quindi sfruttiamo un'altra volta ancora ciò che pubblica per parlarne a cena.

 

 

Intanto qui abituiamoci all'idea che di Emilia-Romagna ne dobbiamo parlare e tanto. Altro che Umbria, si è detto, e quindi c'è fame di sondaggi.

 

 

Le assurdità ogni tanto si scontrano con gli impegni inderogabili. Insomma succede che Ursula von del Leyen dia un termina di una settimana al governo inglese, non per uscire dall'euro, ma per nominare il loro commissario. Le regole sono quelle e lo UK è ancora membro dell'UE, quindi dovrebbe comportarsi come gli europei: quando sei in Europa fai come fanno gli europei (e nominati il tuo commissario). Ma chi lo nomina? Il governo a Londra praticamente non esiste.

 

 

Perché i libanesi si arrabbiano e tanto per le tariffe delle tlc.

 

Forse una frenata efficace alla vendita di armi negli Stati Uniti arriva dalla Corte suprema.

 

 

La metropolitana di Roma è tema sempre avvincente, anche per chi abita in altre città o non va comunque mai in metropolitana. Perché mostra l'inefficienza amministrativa e gestionale nella sua nudità, senza scuse, senza furbizie. Oggi c'è stato un po' di fumo e paura alla stazione di Piazza di Spagna (quella che cambiò la percezione del centro da parte dei romani alla fine degli anni '70) e poi c'è una fantastica mezza notizia.

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Commenti all'articolo

  • Carlo A. Rossi

    12 Novembre 2019 - 18:08

    Non so, magari la mia memoria è fallace, ma i sondaggi parlavano di un testa-a-testa in Umbria fra Lega e Coalizione PD-Movimento 5 Stelle. Forse la matematica non è il mio forte, ma venti punti percentuali di distacco non lo definirei propriamente un "testa-a-testa". Da ciò inferisco che il sondaggio di cui sopra sulle regionali in Emilia-Romagna andrebbe forse preso con qualche dovuta cautela. Ma comprendo ben come qui sul Foglio, quando si parla di Salvini e Lega, si presentino delle serie dissonanze cognitive. Andrei comunque un po' cauto con l'allegrezza, eh.

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