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Gli equilibri in Rai e l'attesa per la luna rossa. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

27 Luglio 2018 alle 18:58

Gli equilibri in Rai e l'attesa per la luna rossa. Di cosa parlare stasera a cena

Alla Rai, la spartizione perfetta, uno a me e uno a te. Allora però questa newsletter da aperitivo non pretende certo di sviscerare gli equilibri di potere italiani e preferisce quindi concentrarsi sulla figura che spicca per estro e fantasia, quella del neo-presidente, meno potente e meno influente nelle scelte editoriali, secondo lo statuto, ma personaggio che promette grandi cose, a cominciare da quanto inquadrato nel suo noto libro "Gli stregoni della notizia, come si fabbrica l'informazione al servizio dei governi". Intanto è già in querela con L'Espresso, reo di averlo indicato come sostenuto da Lega e 5 stelle. Che alla luce dei fatti non sembra un'accusa avventata, ma ora sarà un giudice a decidere. Comunque è un giornalista che ama spiegare agli altri giornalisti come si dovrebbero fare i giornali, e se non sono d'accordo colpisce non solo a colpi di querele ma anche, più morbidamente, con post su facebook, in cui tende un po' a capire a modo suo. Eccone un esempio (con una copertina che non dice per nulla ciò di cui è accusata nel post....

 

E Luigi Di Maio, ultimamente un po' più sfrizzolino vero?, da par suo fa la guardia rossa

 

ovviamente tra i tanti tweet su Foa

 

ah già Russia Today

  

Ah è vero, non si sono cagati la commissione di vigilanza, ce lo ricorda il portavoce di Matteo Renzi

 

E tanto per distendere i rapporti col Quirinale, ecco il neopresidente Rai a esprimere disgusto per Sergio Mattarella

 

Vabbè la figura del presidente è strabordante, ma non dimentichiamo il direttore generale, più importante, anzi forse l'unico veramente importante per le scelte future della Rai, e certamente anche con più uso di mondo del presidente disgustato. Ecco chi è.

  

Insulti a Mattarella, come il disgusto espresso in maggio dal neo-presidente Rai, sono arrivati anche per aver definito "barbarie che deve suscitare indignazione" gli spari contro una bambina rom di 10 anni a Roma. "Un fatto di cronaca mi ha colpito", era stato l'incipit del presidente ricevendo la delegazione di giornalisti per i saluti estivi. E oggi un altro fatto di cronaca è avvenuto, purtroppo con carattere e dinamica simile a quello di Roma segnalato da Mattarella. Un fatto grave, a Cassola, in provincia di Vicenza, di nuovo spari dalla finestra, questa volta contro un operaio originario di Capo Verde.

 

Ma la Tav la vogliono o no? La giornata è stat un po' surreale, aperta da un'intervista del prof. avv. al corriere della sera in cui si parlava di tutto meno che della notizia del giorno, ovvero dell'intenzione di palazzo Chigi, in cui il prof. avv. ha il suo studio, di fermare la Tav, aderendo alle intemerate del ministro Toninelli e della base 5stelle. Poi un susseguirsi di correzioni e quasi-smentite, mentre Matteo Salvini ribadiva, ma senza scaldarsi, che il treno merci ad alta capacità Torino Lione andava realizzato. Giornatina tosta, alleviata solo dall'accordo per le nomine Rai di cui sopra, mentre anche il presidente della regione Sergio Chiamparino, dialogante di solito coi 5stelle, fa appello ai leghisti perché seguano il leader Matteo Salvini

 

Attenzione a questa apparentemente piccola cosa, perché poi il blitz di Toninelli sulle Ferrovie potrebbe trovare qualche contestazione sostanziale in futuro e in sedi legali.

 

Vi interessa quello che dice Beppe Grillo? L'ultima è la proposta di uscire dall'euro, attraverso un referendum, mentre nel frattempo saremo usciti dalla democrazia. Ovviamente sono cose senza senso, ma lasciano però una scia nel corpaccione della maggioranza, mentre il prof. avv., finalmente intervistato dal corriere della sera (che carriera, che carriera) diceva, poverino, che l'euro non si discute.

  

Intanto si può parlare anche dei tonfi del nostro adorato Twitter (se dovesse fallire invochiamo la cassa depositi e prestiti mondiale, l'Iri planetario, l'Efim globale, per salvarlo al grido di Twitter bene comune) e anche di quegli sbrodoloni di Facebook (in quel caso saranno certamente stati i post-fiume, le digressioni infinite, le foto delle matriciane, a mandare, giustamente, sotto in Borsa il social network dei caffè col buongiorno). Comunque sono guai per i due grandi social, mentre chi è agganciato alla cara economia reale, come Amazon, va come un treno (pre gestione di Danilo Toninelli però).

 

 

L'economia degli Stati Uniti corre più del previsto, bene, e ancor meno si capisce che diavolo dovrebbe farci Donald Trump con i suoi dazi. Ma se si desse una calmata e lasciasse andare tranquilli gli animal spirits che da quelle parti per fortuna abbondano?

 

Qui tira un'altra aria.

 

Al Tour de France invece l'aria dei Pirenei fa bene alla corsa. Dumoulin prova a staccare Thomas ma non ce la fa. Roglic invece in discesa riesce a sbarazzarsi di tutti e due e scalza Froome dal terzo posto in classifica generale.

Ripartire dalla de-indignazione, buona idea

 

Vabbè ma a cena si parla solo di vacanze e di tempo strano. E tra l'altro siamo anche al fine settimana. E tra l'altro le nuvole potrebbero anche danneggiare l'attesissima eclissi di luna.

 

 

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