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Novità dalla colonia penale di Codogno

Dal cielo arrivano rum, sigarette e altri generi di conforto per i reclusi (senza aver commesso reati) della “zona rossa”

2 Marzo 2020 alle 09:29

Novità dalla colonia penale di Codogno

Dominique Pinon in L'esplosivo piano di Bazil (Micmacs à Tire-larigot), film di Jean-Pierre Jeunet del 2009

Codogno. Una bella sorpresa ci è stata fatta ieri. Davanti a noi della colonia penale di Codogno (reclusi senza aver commesso reati) che li guardavamo dall’alto delle mura si sono presentati al ponte levatoio della Fortezza i 39 uomini proiettile che lavorano per i circhi italiani. Tutti grandi artisti, anche se alcuni in pensione da anni. Con i rispettivi attendenti al pezzo si sono fatti sparare dentro le mura. Noi della resistenza eravamo stati avvertiti da Radio Londra, che trasmette in codice. E avevamo predisposto dei teloni per farli planare. Perché non per mancare di rispetto, ma l’uomo proiettile almeno su una balla di fieno deve atterrare.

 

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Dentro le mura li abbiamo portati in trionfo. Ci hanno portato rum e sigarette. Il problema adesso è farli uscire. I bambini delle scuole elementari avevano costruito prima dell’emergenza 500 piccole mongolfiere che decollano se c’è sopra un gatto. Non un uomo proiettile di un quintale. Però di notte abbiamo provato lo stesso. Le mongolfiere (piccoline) con nella cesta l’uomo proiettile si sono alzate solo di un metro, esperimento fallito. A quel punto abbiamo usato un vecchio calcio-in-culo del luna park. Li abbiamo sparati fuori dalle mura, tranne uno che è voluto rimanere nella “zona rossa”. Si è innamorato della bigliettaia del luna park, la Roberta (detta la più bella donna d’Europa). Lei per l’uomo proiettile ha lasciato il suo ragazzo, che dalla delusione ha scavalcato la recinzione elettrificata e ci è rimasto impigliato dentro tutta notte. Poi è scappato. Lo hanno ripreso le squadre con i cani e trasferito sull’isola di Pianosa tra detenuti per reati contro la Pubblica amministrazione. Purtroppo nel lanciare all’esterno gli uomini proiettile, nessuno aveva predisposto una copertura. In volo sono stati scambiati per anatre migratrici e anche se non si potrebbe, è successo. Per fortuna i pallini per anatre non sono così pericolosi e i circensi sono atterrati in un campo da golf e lo hanno rotto. Il padrone del campo da golf è andato in comune a Brembio a lamentarsi. Il sindaco lo ha arrestato. Viene tradotto adesso sull’isolotto di Lipari. Qui ha l’obbligo di firma.

  

Domani dovrebbero venire a trovarci altri artisti del circo. Si parla di una mandria di zebre (circa 400) riunite dai soliti 39 circhi italiani. Questa verrà convogliata apposta contro un blocco di entrata della zona no entry, così sfonda i blindati messi di traverso e la popolazione può fuggire e girare liberamente per varie destinazioni (anche Caraibi), dove iniziare una nuova attività sotto falso nome.

  

Le autorità ci considerano latitanti. Ma il fatto non sussiste. Siamo solo cittadini italiani che volevano lavorare. Ci avete impedito di farlo. Andiamo a lavorare nel Nevada come cambia valute: pesetas-euro, scambio alla pari. Prima della crisi ci volevano 2.500 pesetas per un euro.

Maurizio Milani

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra i suoi libri ricordiamo "L’uomo che pesava i cani" (2006) e "Del perché l’economia africana non è mai decollata" (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" su Rai 3. Da poco è uscito il suo ultimo libro, “Mi sono iscritto nel registro degli indagati” (Rizzoli).

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