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Attenti ai soldi in tasca e alle banconote variopinte

I consigli economici dell’Innamorato fisso. Con appunti su Polifemo e una tisana per niente miracolosa

18 Marzo 2019 alle 10:12

Attenti ai soldi in tasca e alle banconote variopinte

Tutti i lunedì sul Foglio, il nostro Innamorato fisso Maurizio Milani risponde alle vostre lettere sull’amore (ma anche sull’economia e sul resto). Potete scrivere all’indirizzo e-mail cuorefisso@ilfoglio.it.

 


 

E’ vero che quando facevi il venditore porta a porta di alimentari, un giorno ti sei denudato sul pianerottolo di un condominio in centro di Milano?

Micol, Roma

 

Sì è vero, volevo fare il cretino per conto della mia ditta che venuta a saperlo mi ha giustamente licenziato. I soldi che avevo incassato in quella giornata (circa un milione) li ho tenuti io. Loro non me li hanno mai chiesti. Domani a distanza di tempo gli telefono per dire: “Ragazzi quando lavoravo per voi ho rubato”. Penso che loro diranno: “Ma sei sicuro?”. Io: “Sì!”. Loro: “Bene, ti facciamo causa”. Io: “Bravi così dico che facevamo vendite senza fattura”. Loro: “Allora lascia stare, siamo a posto così”. Io: “Grazie!”. Loro: “Niente”.

 

Quale moneta ritieni sia la più a rischio e meno solida del pianeta? Sai, è per i miei investimenti per la decrescita. Grazie.

Emanuele, Gubbio

 

Ci sono diverse monete che appena le commesse di via Montenapoleone le vedono si spaventano. Sono banconote variopinte emesse da stati centrali non riconosciuti Onu. E non esiste cambio ufficiale (veda elenco sito Foglio). Alcuni stati delegano tipografie locali che stampano un miliardo di banconote e dicono al governatore della loro banca centrale di averne fatte la metà i più onesti. Alcuni meno. Per me non è giusto. Però il governatore della banca centrale non è scemo. Perché prima di ricoprire tale ruolo aveva una tipografia che stampava anche lui, molto bene.

 

Volevo chiederle, cosa ne pensa dello stretto dei Dardanelli?

Gianni, Parma

 

Penso che lo Stretto dei Dardanelli è bello e vorrei averlo io. Tu invece cosa ne pensi del canale di Panama?

 

Cosa ne pensi di questa rubrica e della rubrica Il Terrazzo? Scusa se ti faccio una domanda sulla concorrenza, ciao.

Francesco, Rieti

 

La rubrica Il Terrazzo è la più bella di tutte quelle che esistono sui quotidiani per questa invece lasciamo perdere. Andrebbe chiusa ma non viene fatto perché è bella.

 

E’ vero che Polifemo aveva due fratelli?

Paola, Brindisi

 

Sì, uno di 37 anni e l’altro di 51, erano entrambi disoccupati e vivevano con la nonna. Erano molto belli per cui tante ragazze li chiedevano. Tenevano per l’Aek di Atene che vinse la prima coppa del Mar Caspio.

 

E’ vero che hai messo a punto una tisana per il mal di balle?

Franco, Gibilterra

 

Sì, ieri ho messo a punto una tisana per il mal di balle. Sono andato in campagna e ho raccolto 100 erbette. Bollite, ecco pronta la tisana. Fatta assaggiare a un ragazzo, dice di avere il mal di balle (lui e la sua famiglia) dall’antichità. Niente, sostiene che la mia tisana non fa niente. Allora gli chiedo: “Scusi ma da quando lei e i suoi avi avete il mal di balle?”. Lui: “Dal 1.400”. E allora cosa pensavi di risolvere tale questione che dura da 500 anni con la mia tisana? Lui si è offeso. Io gli ho dato indietro i soldi del prodotto comprato, 0,20 dollari.

 

Approfitto della tua rubrica, che adesso dai anche consigli economici e così, per regolarmi, ti chiedo: quanti soldi hai in questo momento in tasca?

Pierluigi, Brindisi

 

Cinquemila euro tutti in contanti, li porto sempre con me. Voglio dare questa notizia a tutti così se i ladri di strada vogliono fare la rapina… è inutile che la fanno a uno che ha in tasca un euro.

P.S. Non è vero, non ho in tasca 5.000 euro. Li avevo ma li ho spesi tutti adesso. Tu dirai: dove li hai presi. Me li ha dati il comune per lavori stradali che la mia impresa edile non ha fatto. Penso fanno causa ma dipende.

Maurizio Milani

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra i suoi libri ricordiamo "L’uomo che pesava i cani" (2006) e "Del perché l’economia africana non è mai decollata" (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" su Rai 3. Da poco è uscito il suo ultimo libro, “Mi sono iscritto nel registro degli indagati” (Rizzoli).

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