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Poi con gli anni la donna cambia

Da bambina è attratta dai ragazzini maleducati, crescendo ama l’uomo romantico anche se disoccupato. Il ponte più bello dove dirsi ti amo è sul Taro, ed è fatto di bambù. L’Innamorato fisso risponde alle lettere sull’amore

9 Maggio 2018 alle 12:37

Poi con gli anni la donna cambia

Foto Pixabay

Tutti i lunedì sul Foglio, il nostro Innamorato fisso Maurizio Milani risponde alle vostre lettere sull’amore. Domande, racconti, richieste di consigli e lamentele sulle vostre morose e i vostri morosi possono essere inviati entro il giovedì precedente l’uscita in edicola all’indirizzo email cuorefisso@ilfoglio.it. Se saranno belle e complete, Maurizio Milani risponderà.

 


 

Gentilissimo dottor Milani, la scorsa settimana il mio moroso mi ha portato su un ponte vicino a Bari per chiedermi di sposarlo. Ha detto che quello è il ponte più romantico del mondo. Io mi sono offesa perché non credo che quello sia il ponte più romantico del mondo. Sai dirmi tu qual è?

Marta

Gentile Marta, scusa se mi sono innamorato di te dopo avere letto la domanda più bella di sempre. Bene, torniamo a noi: il tuo fidanzato ha sbagliato a portarti al ponte di Bari (che come bellezza è il secondo al mondo). Il ponte più romantico del mondo, quello dove vanno tutti gli innamorati per dirsi ti amo è sul fiume Taro (provincia di Parma). Come località è segreta, in quanto il ponte è di canne di bambù. Se tutti ci vanno, specialmente i grandi obesi (metti lui 130 kg, lei 95) si spacca, e il comune non ha i soldi per rifarlo. Marta, amore, vediamoci oggi sul sentiero che da Porto Recanati va a Teramo. Tu al tuo fidanzato puoi dire una balla, per esempio che vai a un corso di aggiornamento della piattaforma Rousseau. Marta, amore, anche se sei un’attivista di Grillo per me non ha importanza. Al limite chiedi a Di Maio se puoi vedermi. Non penso che metta il veto. Però farebbe non bene ma benissimo. Così ho la scusa per non vederti. No amore, voglio vederti adesso.

 


 

Caro Maurizio, sono un uomo sposato di quasi quarant’anni. Ho un problema: mi innamoro di tutte le donne che incontro. Non proprio di tutte, ma quasi. Bionde, brune, castane, non importa: mi basta guardarle e mi innamoro duro. Cosa mi consigli di fare?

Antonio

Gentile Antonio, innamorarsi di tutte le donne che si incontrano (a scuola, sul lavoro, eccetera) è normalissimo. L’uomo a differenza della donna non distingue il sentimento vero e sincero dall’attrazione per un particolare fisico. Tanti maschi impazziscono per le ricciolone dai capelli lunghi e neri. Pur di avere una morosa così sarebbero disposti a fare la rapina nella propria banca a viso scoperto. Gli impiegati siccome ti riconoscono fanno risultare che il rapinatore era un estraneo, e a quel punto sei tu che dici: “No, gli impiegati mentono! Ero io il ladro”, per cui fai licenziare gli impiegati di banca che volevano aiutarti. Come vedi questo è un vero pegno d’amore che una ragazza potrebbe anche accettare (non tutte). Gentile Antonio, mi dici che sei sposato. A questo punto se vuoi vengo oggi a casa tua. Tu dirai, per cosa? Per dire a tua moglie che vuoi lasciarla. Come notizia penso non sia bellissima, però parliamoci chiaro: anche lei è innamorata di Gabriel Garko. Si vedono oggi dietro al magazzino del Consiglio di stato a Roma, alle 10. Si baciano da matti fino a un certo punto. Poi è tua moglie che smette, è stufa. A questo punto tu oggi vai vai a visitare la mostra di Pollock a Varese. Qui conosci una ragazza che dice di essere cinese, ma invece è del posto. Ciao, grazie. Non ho mai ricevuto una domanda così bella.

 


  

Caro Milani, il prossimo fine settimana voglio portare una collega a fare una bella gita in Lombardia con l’obiettivo di farla innamorare di me, e baciarci per ore sotto il cielo. Dove mi consigli di andare? E poi, in auto, in treno, a piedi o in bicicletta? Anche il mezzo di locomozione deve essere romantico.

Riccardo

Gentile Riccardo, grazie per questa bellissima domanda, è senza dubbio la più bella da quando ho questa rubrica. La gita più bella della storia in Lombardia è fare in bicicletta con l’amata il canale Muzza. Qui ai tempi era facile incontrare George Clooney ed Elisabetta Canalis in bici con pedale elettrico, che non avendo caricato la batteria ci mettevano 130 ore. George offriva un autografo con dedica a chi scambiava la sua bici con una normale. Di solito io accettavo. La bici elettrica la sbattevo nella Muzza. Tanti che mi vedevano dicevano: “Ma le batterie inquinano!”. Io: “Sì, ma non adesso, tra 200 anni”. Fai così anche tu, è un percorso bellissimo, ti attraversano la strada le oche di proprietà del comune. Se hai la bici con cestino prendi un’oca e portala in comune per protestare contro il mancato accordo Pd-M5s. Un altro bell’itinerario lombardo è la casa di Lucia Mondella, che sta crollando e a piedi si va dove dormiva Renzo Tramaglino, un fienile che sta crollando. Tanti innamorati per salvare il luogo più romantico della terra vanno con dei pali per puntellare i muri senza chiedere il permesso al comune. Ti consiglio anche di andare a visitare dove la tradizione dice che Polifemo si è sposato: è in provincia di Sondrio. C’è un casolare che sta crollando, stiamo raccogliendo fondi per metterlo a posto. Un altro posto è dentro le terme di Milano quando sono chiuse. Scavalchi il muro e quando sei dentro cominci a baciarti e dire ti amo. Il guardiano lascia correre sapendo che è stato giovane anche lui.

 


 

Caro Uomo Betoniera, sono un lottatore di sumo amatoriale di 44 anni, ho un problema di coppia: mio figlio di due anni, maschio, disoccupato, tutte le volte che beve acqua da un contenitore di forma nuova tende ad ingurgitarne tutto il contenuto senza alcun motivo. Chiaramente questo imbarazzo d’acqua sballa il rigido turnario di cambio pannolini che io e mia moglie ci siamo imposti facendo vacillare la nostra relazione che non vorrei interrompere. So che sto scrivendo al più grande conoscitore delle problematiche legate agli imbarazzi di acqua attualmente vivente, ti prego aiutami a salvare il mio matrimonio!

Non ti scriverò più perché per riuscire a scrivere una lettera così completa mi sono dovuto impegnare anche durante l’orario lavorativo, come conseguenza in manovia ho fatto saltare il cottimo mensile e ora i colleghi mi hanno picchettato la macchina, ma anche perché mi vergogno di aver mentito nel contenuto in questa lettera: in realtà ho 43 anni e mezzo.

p.s. come soluzione volevo sostituire l’acqua col negroni ma non posso chiedere al pediatra del servizio sanitario nazionale che ci segue perché attualmente è ricoverato per risolvere un problema di ludopatia, difatti accettava di visitare mio figlio solo se lo travestivo da slot machine. Con affabilità,

Toshimitzu Rossettino

Gentilissimo, il problema è semplice: se tuo figlio continua a bere da mattina a sera dovrebbe prendere la forma di un’anfora romana. Non dico di venderlo come anfora romana, in quanto gli antiquari non sono scemi e vedono che è un bambino. Portarlo dallo psicologo, no, non risolve. Mi dici che il giovinetto è ricoverato in un manicomio provinciale. Ottima soluzione. Ma se in camerata con lui trova altri bevitori seriali, ci troviamo davanti a una baby gang che può sfondare le vetrine per bere e vantarsi con le coetanee. Sai le ragazzine a quell’età sono molto attratte dai bambini maleducati. Anzi, più sei romantico più ti scherzano. Poi con gli anni la donna cambia e di solito ama l’uomo romantico anche se disoccupato. L’unica soluzione per me è questa: prendi il bambino e vendilo come cisterna di H2O ambulante. Nel caso può anche bere insieme ai dromedari e vedere se tiene. Non penso tuo figlio batta come bevute un dromedario. Nella storia solo Tony Adams nel 1898 riuscì a sconfiggere un dromedario, ma fu subito arrestato perché tanti bambini in America facevano come lui: non andavano più a scuola e volevano andare a fare i cretini nei vari spettacoli in giro per i saloon. Lì giravano ancora gli ultimi pistoleri, che a vedere quelle scene non capivano e regolavano i conti. Era la fine del Far West, che potrebbe ritornare in Italia se Gentiloni non viene riconfermato presidente del Consiglio.

Gentile Rossettino, un’altra cosa che non volevo dirti, però sono costretto visto lo sviluppo: perché non mi hai detto che tuo figlio gran bevitore è nato in provetta? Tutto sarebbe stato chiaro da subito. Anche io ho due gemelli che adesso hanno 32 anni e sono nati tramite fialetta. Sappiamo che chi nasce in vitro tende a sviluppare il vizio di bere e vantarsi. Dovevi dirmi che il tuo ragazzo è tramite provetta. Tu dirai: “Ma c’è tanta gente che beve come scemi e non è nata in provetta!”. Hai ragione amico, ritiro tutto.

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