Strega 2021, ecco la cinquina in gara per il premio dell'8 luglio

Da Andrea Baiani a Emanuele Trevi, tra i libri che potrebbero essere premiati non ce n'è nessuno da portare in vacanza
5 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 12:29
Che cosa ci dice la cinquina del Premio letterario di quest'anno, sullo stato della letteratura italiana contemporanea? Il nuovo manifesto firmato da Lorenzo Mattotti è bellissimo ma non corrisponde a quel che ci toccherà leggere. La fascetta del vincitore, dicono, moltiplica la vendita delle copie. Ma noi continuiamo a sospettare che vengano comprate per essere regalate e non per essere lette.
Emanuele Trevi, con "Due vite" (Neri Pozza), è il più votato e naturalmente accompagnato dalle polemiche: il ricordo degli amici morti Pia Pera e Rocco Carbone era, in parte, già edito.
Al secondo posto Edith Bruck con "Il pane perduto" (La nave di Teseo). È il titolo della cinquina che ha già vinto lo Strega Giovani. Un ricordo di Edith tredicenne in Ungheria prima dell'Olocausto.
Donatella di Pietrantionio con "Borgo sud" (Einaudi) e Giulia Caminito con "L’acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani) sono in quota sud, rispettivamente, e in quota neo-realismo, però scritto con prosa liricheggiante, in sintonia con la respingente copertina.
Andrea Baiani è la timida sperimentazione, "Il libro delle case" (Feltrinelli) è una autobiografia destrutturata, come i piatti dei grandi chef.
Grande esclusa Teresa Ciabatti, arrivata seconda nel 2017 da favoritissima che era. Anche le fortune letterarie sono mutevoli e capricciose.
Libri da portare in vacanza? Non pervenuti.