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Il segreto di Trieste

L’arte e la letteratura del Novecento gravitavano attorno a una casa, sul colle di San Vito. L’eredità dei Malabotta e i testimoni di un tempo

25 Maggio 2020 alle 08:46

Il segreto di Trieste

“Ritratto di Allegro” di Filippo de Pisis, 1940. Olio su cartone incollato su tavola. Museo d'Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”. Donazione Franca Fenga

Superata la soglia si veniva accolti da sorridenti fanciulle. Una porgeva una tazzina di caffè. Era il benvenuto di quattro giovani garrule in forma di dipinto che allietavano il vano d’ingresso. Quattro tele del Settecento veneziano. Poi, nel luminescente salotto, l’attenzione era fulminata da un grande ritratto. Dalla parete di fondo dominavano, con sfrontato distacco, i lineamenti di un ragazzotto abbrustolito dalla propria ambiguità: Allegro, uno tra le più singolari opere di De Pisis. “E’ stato dipinto a Rimini nel...

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