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Michel Piccoli riusciva anche nei ruoli più bizzarri

Dalla “Grande bouffe” al Papa di Moretti. L'attore francese era ieratico e misterioso. E come sapeva evitare il ridicolo

18 Maggio 2020 alle 19:57

Michel Piccoli riusciva anche nei ruoli più bizzarri

(foto LaPresse)

Avrà saputo del plexiglas? Della metratura da rispettare per mangiare in compagnia? Delle “spezie da tavola da pulire e disinfettare dopo ogni cliente”? (così dicono le regole per la riapertura dei ristoranti ticinesi, e lui alla lontana da lì proveniva). Michel Piccoli è morto la scorsa settimana, la notizia è stata data ieri, e per prima cosa viene in mente “La grande bouffe”. L’ammucchiata erotico-gastronomica – e sì, anche mortuaria – di Marco Ferreri che diede scandalo al Festival di...

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Mariarosa Mancuso

Critica cinematografica, ha studiato filosofia e ha cominciato a occuparsi di cinema per le radio della svizzera italiana. Lavora per Il Foglio sin dai primi numeri e ha tradotto i racconti di Edgar Allan Poe. Ha raccolto le recensioni di un anno di lavoro in un libro del Foglio che ha preso il nome dalla rubrica del sito, Nuovo cinema Mancuso. Nel 2010 Rizzoli ha aggiornato e ristampato Nuovo cinema Mancuso, con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Aldo Grasso.

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