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Il teatro in quarantena

Non esiste smart working per attori, musicisti di orchestra e ballerini. Viaggio in un mondo che resistete con tenacia, ma che è in ginocchio a causa del coronavirus

26 Marzo 2020 alle 16:05

Il teatro in quarantena

"Noi dell’orchestra non possiamo suonare distanziati e con le mascherine in una buca con altre 75 persone, racconta Pino Ettorre, primo contrabbasso del Teatro La Scala di Milano (foto LaPresse)

Il profumo amaro di polvere e legno, quello inconfondibile che sprigiona dalle poltroncine di velluto e dai listoni scricchiolanti del pavimento, manca a tutti. Agli appassionati che si godono lo spettacolo dagli stessi posti della platea che rinnovano con l’abbonamento annuale e a chi seleziona accuratamente le opere, i balletti e le prose da vedere nei momenti liberi della settimana. Ma manca anche e soprattutto a chi il teatro lo viveva tutti i giorni e ne aveva fatto la propria...

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