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L'Iliade come salvezza nei tormenti paralleli di due donne

Un'accecante lezione di umanità, un libro di ispirazione divina come la Bibbia. Per Simone Weil e Rachel Bespaloff, ebree apolidi nell'Europa in fiamme, non c'è contraddizione tra Omero, Isaia e Cristo  

1 Aprile 2019 alle 10:24

L'Iliade come salvezza nei tormenti paralleli di due donne

Achille benda Patroclo, vaso con figure rosse del pittore di Sosia, circa 500 a. C. (Berlino, Altes Museum)

“Un momento immaginativo adesso sembra contare più delle realtà che seguirono. Fu il primo proiettile che udii… in quel momento non provai esattamente paura, e ancor meno indifferenza: un piccolo segnale tremolante che affermava: ‘Ecco la Guerra. Ecco ciò di cui scrisse Omero’” (C. S. Lewis)   “Quando accetta una realtà altrimenti insopportabile, l’uomo perdona alla vita, perdona alla condizione umana il fatto di essere quella cosa che gli impone con indifferenza un termine definitivo” (George Steiner)   Molto prima...

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Commenti all'articolo

  • Skybolt

    01 Aprile 2019 - 11:11

    Avevano letto Holderlin e il suo "splendido trifoglio" e il "pane e il vino". Corrente sotterranea ma potente della cultura europea, che due ebree apolidi sono le più titolate a intepretare. Nella mia pagana opinione.

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