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Lui! E tutti noi visti da lei, nostra regina del costume. Chiacchierata con Natalia Aspesi

Il #metoo di oggi e le molestie di ieri, le donne in redazione, la politica e le élite, il fidanzato omosessuale. Sessantacinque anni di carriera (e di cinema, personaggi, posta del cuore) con uno sguardo a volte cattivo, mai davvero spietato

27 Gennaio 2019 alle 06:10

Lui! E tutti noi visti da lei, nostra regina del costume. Chiacchierata con Natalia Aspesi

Natalia Aspesi quest’anno compie 90 anni: non ha mai smesso di scrivere il suo grande romanzo della conversazione anche attraverso la Posta del Cuore che tiene da molti anni sul Venerdì di Repubblica

Natalia Aspesi è brusca e gentile al tempo stesso, apre la porta e mi guarda infastidita, sono in anticipo di tre minuti (ne ho aspettati dieci giù in portineria per non infastidirla), mi dice “cara” e va di nuovo veloce verso il computer, “stavo scrivendo”. Sono le tre del pomeriggio (meno due minuti) e tutti i suoi libri sono illuminati dal sole milanese di gennaio, caldo e gelido insieme, e ancora libri ci separano, fra i due divani su cui...

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Annalena Benini

Annalena Benini

Nata a Ferrara nel 1975, laureata in Legge, è al Foglio dal 2001. Scrive di costume, di persone, di libri e di quello che succede. Cura per il Foglio un inserto settimanale, Il Figlio, che esce ogni venerdì. Vive a Roma, è sposata e ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • AlessandroT

    28 Gennaio 2019 - 10:10

    Bellissima intervista, grazie.

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  • carlo.trinchi

    27 Gennaio 2019 - 19:07

    Un pezzo di storia sua, solo sua che oggi leggiamo, ammiriamo e poi passiamo oltre perche’ la storia la fa il cosiddetto progresso, anche se poi per qualche momento che non vorremmo mai vedere la potrebbe distruggere. Guardiamo ad oggi perché sentire di Scalfari, annipresente e dicisionista in politica e non solo è il niente, e parliamo di tecnologia applicata al pensiero e vediamo che tutto passa e della morale e dell’etica ne rimangono solo usi e costumi, come pure della dolcezza e della sofferenza viva del vivere della Natalia delle patate che restano solo sue, come lo è del computer di noi tutti che ci permette di dire e non dire per non dire nulla di rilevante come fu invece concesso a Natalia con la sua penna a inchiostro simpatico. Le lettere agli innamorati con pasione sono museo. Non gli rimangono che ricordi e il gatto, come a noi rimane un telefonino o computer a cui non batte il cuore. Poi fine. Un periodo si riapre, sperando e credendo che non sia peggiore. Migliore non so

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