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Guido Ceronetti, l’extracomunitario

Il filosofo ignoto, che arrostì tabù e frequentò impresentabili. Quando la sinistra gli dava di “razzista reazionario”

13 Settembre 2018 alle 20:07

Guido Ceronetti, l’extracomunitario

Guido Ceronetti (immagine tratta da YouTube)

Roma. Tempo fa Janan Ganesh, eclettico editorialista del Financial Times, spiegò perché gli scrittori conservatori sanno trasmettere qualcosa di più rispetto a quelli progressisti: “Una visione oscura degli esseri umani, una certa rassegnazione all’imperfettibilità delle cose, non un conservatorismo politico ma qualcosa di più simile a uno scetticismo e a una preferenza per le cupe verità rispetto alle menzogne ben intenzionate (che spesso equivalgono al politicamente corretto)”. Stava tutta qui la grandezza di Guido Ceronetti, scomparso a 91 anni. Guai...

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    14 Settembre 2018 - 00:12

    Era un Rosacroce. E questo spiega tutto di lui. Colse l'Essenza.

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