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L’arte acida dello sberleffo

Maciunas, Cage, Yoko Ono e gli altri. Anni Sessanta e frammenti di banalità. Tutto questo era Fluxus

25 Giugno 2018 alle 11:53

L’arte acida dello sberleffo

Performance Fluxus, tenuta in occasione dell'inaugurazione della mostra Museo sperimentale d'arte contemporanea: Torino, Galleria civica arte moderna, 26 aprile 1967

“L’arte è ciò che rende la vita più interessante dell’arte” (Robert Filliou)    Si può cominciare col dire – come si sente talvolta dire dai meglio informati – di Fluxus come di un gesto artistico di sovversione individuale, oppure, in una sorta di rovesciamento totale, dovuto al sorriso tagliente di Henry Flint, di un’arte dell’insignificanza, tutta gesti sciocchi dovuti specialmente a George Brecht e considerata da Leo Castelli una storia senza importanza come ricorda Gino Di Maggio. Equivalenza dei contrari,...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    25 Giugno 2018 - 13:01

    Pierino in Italia è una macchietta ,ma nel mondo di occidente ci sono troppi pierini che godono del VIP.

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