cerca

La scoperta del noumeno in una cipolla caramellata color viola psichedelico

Non c'è bisogno di sparire fino al 4 marzo, per uscire dal mondo e andare verso il supermondo. Basta amarsi, per sconfiggere l'oscura falange della forza di gravità

27 Febbraio 2018 alle 16:20

La scoperta del noumeno in una cipolla caramellata color viola psichedelico

Foto via Pixabay

A Roma ha nevicato e a Milano Matteo Salvini ha giurato sul Vangelo mentre una bandiera neonazista sventolava in piazza Duomo. Xi Jinping ha quindi cambiato la Costituzione cinese per diventare presidente eterno e a Genova una salma è stata sequestrata prima del suo funerale perché il carro funebre su cui viaggiava era senza assicurazione. Emma Bonino ha affermato che le indiscrezioni che la vorrebbero presidente del Consiglio del centrodestra sono pura fantascienza e un team di ex agenti della Cia ha dichiarato che gli Ufo esistono e che sono tra noi.

 

Manca meno di una settimana al 4 marzo e mi scrivi che vorresti ibernarti per essere scongelato in attesa del tempo che verrà, un giorno e un’ora dopo la fatidica data. Mi dici che hai passato una settimana da ossa rotte tranne quando hai vissuto un momento meraviglioso, quello che tu hai chiamato, con felice espressione, il momento “della cipolla caramellata”. Eri a ristorante con la ragazza che ami e lei ha ordinato questa cipolla caramellata di un viola così psichedelico, mi dici, che ricordava qualche rettile messicano sotto psilocibina; la vostra reciproca presenza e l’entusiasmo dolcemente infantile suscitato da quella cipolla caramellata vi ha resi così felici che, da quando il cameriere ve l’ha portata, mi scrivi, “il tempo è volato via come succede nelle più cretine canzoni d’amore”.

 

Questa vostra epifania della cipolla caramellata è interessantissima e come prima cosa mi ha fatto venire in mente un’intervista uscita pochi giorni fa su Repubblica. La sociologa Aleksandra Kania ha raccontato a Simonetta Fiori della sua storia d’amore con il filosofo Zygmunt Bauman. Kania e Bauman si sono innamorati quando lei aveva settantotto anni e lui ottantacinque; ascolta Aleksandra: “Vuole sapere che cosa significa innamorarsi a ottant’anni? Niente di diverso che innamorarsi a sedici anni”.

 

Ecco, il momento della cipolla caramellata e la storia di Aleksandra ti mostrano che è sempre possibile fuggire dal tempo: quando si ama, per esempio, il tempo scandito casualmente degli eventi si squarcia e ti porta in quella dimensione che il grande filosofo Kant chiamava noumenica, cioè al di là dei fenomeni percepiti che sono ordinati secondo lo spazio e il tempo. La vostra cipolla caramellata non è solo una cipolla caramellata, ma un vero e proprio cancello spazio temporale capace di favi volare nella dimensione eterna, priva cioè di tempo, al di là, mi dici, “dell’ombra dei giorni”. Ora, a proposito di questo senso del volo, tu che vorresti volare via, essere ibernato, fino a “un giorno e un’ora” dopo il 4 marzo, oltre all’intervista di Simonetta Fiori, ti suggerisco di leggere anche un libro appena uscito per Sellerio: s’intitola “Vite straordinarie di uomini volanti” e l’ha scritto Errico Buonanno, uno degli scrittori più bravi che ci siano oggi in Italia. Buonanno ti spiega che fino a quando Newton ha scoperto la legge di gravità, vi erano molti uomini che raccontavano (con le relative testimonianze) di saper volare, poi, appunto dopo Newton, questo potere è scomparso dal pianeta, l’uomo è diventato più tecnologico e ha preferito volgere altrove i propri interessi.

 

Io penso che sia una grande perdita e sarei pronto a rinunciare agli aeroplani, pur di vivere in un mondo in cui si può volare con la forza di una cipolla. Ti rendi conto? La tua cipolla caramellata vi ha fatto volare via, addirittura nel noumeno, e tu quasi non te ne sei reso conto. Ma quello che hai vissuto era puro Kant, Bergson applicato, era l’esperienza dei santi e dei mistici, era un’uscita dal mondo per andare verso il supermondo; quello che avete vissuto è ciò per cui ciascuno di noi combatte: è la grande battaglia contro le forze che ci vogliono a terra. E’ l’eterna lotta, e lo scrivo per farti ridere, tra il sacro ordine delle cipolle caramellate e l’oscura falange della forza di gravità. Quando sei stato nel noumeno, hai già visto come questa guerra andrà a finire, quindi sorridi pure fiammeggiante. Eravate fuori dal tempo e il tempo, come spiegava Platone, non è altro che un’ombra dell’eternità. Evviva!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    02 Marzo 2018 - 08:08

    Carissimo Edoardo, mi unisco al tuo evviva. Solo per farti i complimenti per ciò che hai appena scritto e per come lo hai scritto. E’ troppo osare dire che le tue parole volano e fanno volare gli altrui cuori e pensieri? Spero sia perdonato all’ungarettofilo che sono ed hai conosciuto.

    Report

    Rispondi

Servizi