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Mania dell'eterno

E’ la diagnosi che gli affibbiarono gli psichiatri dopo la guerra: diventò il senso dei suoi versi. Rebora, il poeta che volle farsi prete

9 Ottobre 2017 alle 10:42

Mania dell'eterno
Ferito da un’esplosione sul fronte della Prima guerra mondiale, Clemente Rebora aveva cominciato a dare segni di disturbi psichici. Dopo un lungo peregrinare per ambulatori e ospedali, era infine arrivato al nosocomio psichiatrico San Lazzaro, a Reggio Emilia. Dove ricevette la celebre e bislacca diagnosi di una strana patologia, che lui stesso avrebbe poi raccontato: “Lo psichiatra che me la diagnosticò, forse sentendomi parlare, la definì, con parola greca, mania dell’eterno”. Con questa diagnosi Rebora venne congedato. Per i sensi...

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