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Il Pitti che va in musica

Un dj set per trattenere gli ospiti alle presentazioni di moda. E Tommy Vee s’inventa pure le scarpe

16 Gennaio 2017 alle 10:33

Il Pitti che va in musica

Il dj Tommy Vee (Tommaso Vianello) durante una serata: collabora con il brand di calzature Be Positive di Fabrizio Ferraro

Se c’è un’arte che alla moda deve molto è proprio la musica, per cui ha fatto benissimo Pitti Uomo a sceglierla come tema portante di questa novantunesima edizione, appena conclusa a Firenze, usando la leva dei social per invitare i partecipanti a girarsi un video ispirato alla coreografia ufficiale e inviarlo al sito della manifestazione, mentre a molti imprenditori e creativi è parso del tutto naturale prendere il tema come leit motiv per le collezioni o gli allestimenti presentati, quasi...

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Fabiana Giacomotti

Fabiana Giacomotti

Milanese, ha vissuto un po' qui un po' là, parecchio a Londra. Era partita con l'idea che la letteratura francese sarebbe stata la sua vita, tanto da mantenersi agli studi come annunciatrice tv per non darla vinta al padre che voleva in casa almeno un altro medico e lei era l'ultima speranza. Ancora adesso non ha capito come sia diventata giornalista di economia e poi di costume e moda. Fra gli Anni Ottanta e i primi Novanta ha lavorato per Espansione, il Giornale, ItaliaOggi, quindi è stata inviato speciale per il Mondo, IoDonna, Capital, per il primo decennio Duemila in successione vicedirettore di Amica, direttore di Luna e, in contemporanea, del quotidiano MfFashion. Ama alla follia la carta stampata e collabora a Il Foglio dal 2007. Nel frattempo ha progettato ("direzioni mai più grazie") un paio di altre riviste, collabora con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, ha scritto libri, guide popolari tradotte all'estero, saggi ponderosi ma anche no (l'ultimo, "La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte", Rizzoli, raccoglie una selezione di articoli scritti per l'inserto del Foglio del sabato con un nuovo saggio introduttivo). Ha curato mostre di moda e costume per istituzioni varie e "tutte interessanti" come i Musei Civici di Venezia, la Rai, Palazzo Morando a Milano. Dal 2005 è tornata in università come docente del corso di Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza di Roma dove, come poteva farselo mancare, ha progettato una testata online e un sistema informativo dedicato agli studenti. Ha una figlia trentenne, Federica, account pubblicitario, di cui va tremendamente orgogliosa e che si ostina a chiamare "bellapopina", facendola imbufalire.

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