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Il dibattito su M49 è il segno di una politica che non distingue fiction e realtà

Le Alpi non sono le Montagne rocciose e il Trentino non è il Wyoming. I nostri paradisi sono segnati dalla presenza umana. Tocca prenderne atto

31 Luglio 2020 alle 11:21

Il dibattito su M49 è il segno di una politica che non distingue fiction e realtà

(foto Unsplash)

Il punto è che ci sono due punti fermi da riconoscere e rispettare, su orsi e lupi in montagna. Almeno se si vuole fermare l’attuale deriva antropomorfa, quella che sta trasformando i grandi carnivori in esseri razionali e moralmente responsabili. Per alcuni, orsi e lupi sarebbero “buoni”, addirittura eroici combattenti per la libertà. Per altri invece, sarebbero “cattivi” e dunque da imprigionare, giustiziare, “sterminare” ha detto qualche giorno fa un esponente della Lega Salvini Trentino, che ha invocato, testuali parole,...

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Giorgio Tonini

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