Che cosa sappiamo della sparatoria nella sede dei servizi segreti russi

Sparatoria nella sede dei servizi segreti russi, due morti. Nel centro di Mosca, vicino al quartier generale dell’Fsb della Lubyanka, un uomo armato di kalashnikov ha ucciso un agente dei servizi segreti e ferito altre cinque persone, come riferisce il ministero della Salute russo citato dall’agenzia Interfax. L’attentatore è stato neutralizzato dopo che la polizia ha evacuato la zona, bloccato le strade nei dintorni e chiuso la fermata della metropolitana Lubyanka in entrata e in uscita.
Per il momento non si conosce ancora l’identità dell’uomo ma i servizi segreti russi hanno fatto sapere che si indaga per terrorismo. Secondo le prime ricostruzioni fornite dall’Fsb l’attentatore avrebbe agito da solo e sarebbe arrivato armato nelle vicinanze del quartier generale dei servizi, dietro all’edificio, avrebbe subito aperto il fuoco contro gli agenti uccidendone uno e ferendone due. Alcune fonti hanno riferito all’agenzia di stampa Reuters che l’attacco potrebbe essere collegato alla celebrazione della Giornata delle forze di sicurezza russe, il 20 dicembre. La sparatoria infatti è avvenuta alla vigilia dell’evento e poco dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva inaugurato il concerto in onore dei servizi di sicurezza che si svolge tutti gli anni al Cremlino.