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I tir esplosi non sono solo una fatalità

L’incidente di Bologna ci ricorda l’importanza delle rotaie e degli oleodotti

6 Agosto 2018 alle 21:19

I tir infiammati non sono solo una fatalità

L'incidente nei pressi di Borgo Panigale, Bologna. Foto LaPresse

Un incidente tra un’autocisterna che trasportava gas di petrolio liquefatto (Gpl) e alcune auto ha provocato un incendio sul ponte del raccordo autostradale di Casalecchio, a Borgo Panigale. Il ponte è parzialmente crollato, facendo almeno un morto e decine di feriti. La tragica fatalità, tuttavia, non dovrebbe essere scritta solo nelle pagine di cronaca ma dovrebbe quantomeno consigliare alla politica una cautela ulteriore riguardo alla foga di limitare l’uso di infrastrutture energetiche sicure, senza le quali sarebbe impossibile governare e...

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Commenti all'articolo

  • Chichibio

    07 Agosto 2018 - 20:08

    Si parla di un colpo di sonno. Modesto suggerimento: qualcuno ha pensato di controllare i dati del cellulare del conducente dell'autocisterna? Se, per esempio, era operante al momento del tamponamento?

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  • albertoxmura

    07 Agosto 2018 - 16:04

    Gli italiani non hanno la cultura della sicurezza. Preferiscono fare gli scongiuri piuttosto che prendere provvedimenti preventivi. Quando poi succede qualcosa (terremoto, alluvione, autocisterne che scoppiano e quant'altro) si accusa il destino cinico e baro. Da anni e anni non incontro più la polizia stradale. Che fine ha fatto?

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  • Skybolt

    07 Agosto 2018 - 10:10

    Adesso, premesso che viva TAP, viva TAV, viva PUF e pure PIP, consiglierei prudenza sull'utilizzo dell'episodio di Bologna per fare costruzioni di politica logistica, per due ordini di motivi: 1) sostanziale: i trasporti su gomma si usano per la logistica distributiva, anche dei carburanti e delle merci pericolose. Con le rotaie e gli oleo/gasdotti non c'entrano un accidente. Se devo consegnare 30000 litri di GPL a un distributore sugli Appennini, cosa faccio, costruisco una diramazione ferroviaria, o poso un gasdotto? 2) Circonstanziale: l'estensore dell'editoriale farà meglio a non andare in quel di Viareggio, intorno allo scalo ferroviario, a disquisire di GPL e rotaie.... Infine, una chiosa dalla mia esperienza professionale: se c'è una cosa che ispira l'incidente a Bologna è solo l'obbligatorietà dei sistemi di avviso di ostacolo e di frenata automatica su tutti i mezzi pesanti di nuova costruzione. Misura che a livello europeo incontra l'opposizione di alcune Case....

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    • m.pascucci

      07 Agosto 2018 - 17:05

      Pur essendo anche io certamente a favore di TAV, TAP e di tutte le infrastrutture che hanno una determinata utilità, concordo pienamente con il commento fatto da Skybolt. In effetti se la cisterna che trasportava GPL avesse avuto un sistema di arresto automatico tutto questo casino probabilmente non sarebbe successo. E siccome, da convinto sostenitore di tutti i modi di trasporto alternativi alla gomma, sono anche il primo a dire che per la logistica terminale e/o su brevi distanze la gomma è e rimmarà insostituibile, a questo punto forse sarebbe il caso di iniziare a premere con inisistenza sulle case automobilistiche affinché si possa arrivare in tempi brevi all'uso diffuso e obbligatorio di certi sistemi di sicurezza.

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  • guido.valota

    06 Agosto 2018 - 22:10

    Come se al M5$ interessasse qualcosa dei fattori economici, ecologici e della sicurezza. Questi hanno individuato nell'antagonismo fine a se stesso dei No Tav la fazione paramilitare da utilizzare come riserva armata e come megafono delle loro paranoie isteriche.

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